'In queste aree in cui si sta ancora ricostruendo avete fatto bene a dare la priorità a scuole ed aziende. Gli edifici pubblici ed i centri storici, pur simbolo dell'identità di un territorio, sono simboli pazienti, che possono attendere'. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto questa mattina a Mirandola, in occasione dei 5 anni dalla seconda grande scossa di terremoto che seminò distruzione e morte nella bassa modenese.
Il capo dello Stato ha aperto il convegno “Fare scuola, tra ricostruzione e innovazione didattica”, al quale sono intervenuti il presidente Stefano Bonaccini e l’architetto Mario Cucinella.
'Devo ringraziare il corpo docente docente delle scuole che - ha detto Mattarella nel suo discorso a braccio - che ha consentito di non interrompere l'attività. E' stato il primo segno non soltanto della volontà di continuare ma anche di riprendere la vita normale rispetto a quanto il dramma aveva rappresentato. E, nella terra di Pico della Mirandola, non poteva essere che così'
'Qui avete ricostruito e state ricostruendo con garanzie di sicurezza e con standard avanzati.
Il Capo dello Stato si è poi soffermato sull'importanza di una ricostruzione non tanto sicura ma anche bella sotto l'aspetto architettonico: 'Avere una scuola bella e confortevole, così come un'azienda, consente sicuramente di lavorare meglio. La ricostruzione non è fatta tanto da pietre ma è fatta da voi, dalle persone, e da scelte. Voi avete scelto come priorità le scuole le aziende. Il merito dei lavoratori e degli imprenditori è stato davvero esemplare. Un valore che oggi consente di guardare con fiducia il presente e il futuro. Per questo, oggi non è un giorno di festeggiamenti ma di apprezzamento per quello che è stato fatto e per dirvi che nel continuare e completare l'opera di ricostruzione, avete il sostegno di tutta l'Italia'



