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Mezzetti: 'Sanitari rischiarono la vita in pandemia: la sanità sia pubblica'

Mezzetti: 'Sanitari rischiarono la vita in pandemia: la sanità sia pubblica'

'Da Modena deve arrivare una risposta chiara: noi crediamo in una sanità universalistica e pubblica, che curi chiunque allo stesso modo'


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'Non possiamo chiamarli eroi solo quando durante la pandemia Covid salvavano vite umane, a costo di perdere la loro'. Così Massimo Mezzetti sul confronto avuto con gli operatori sanitari modenesi, prima del Policlinico e poi di Baggiovara. 'Sulla sanità il governo ha un’idea precisa in testa: tagliare la spesa pubblica costringendo i cittadini a pagare a caro prezzo le prestazioni sanitarie. Da Modena deve arrivare una risposta chiara: noi crediamo in una sanità universalistica e pubblica, che curi chiunque allo stesso modo, un povero come un ricco. Su questo saremo irremovibili'.

'Il candidato sindaco Mezzetti con gli operatori sanitari ha discusso di come implementare le attività di prevenzione, con la collaborazione delle Aziende sanitarie e delle associazioni di volontariato; di come lavorare insieme per una maggiore sinergia tra i due ospedali cittadini rispetto ai percorsi di salute e alla collaborazione tra professionisti, sanità territoriale e rete ospedaliera provinciale; di come potenziare i servizi di prossimità, per mantenere un'assistenza sanitaria di alta qualità (Case di Comunità, Ospedale di Comunità, Telemedicina); di come valorizzare le attività del Comitato di Distretto, nell'ambito di un più generale rafforzamento del ruolo del Comune all'interno della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria; di come elaborare politiche e servizi
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per persone con disabilità, con mobilità o autonomia ridotta, in stretta collaborazione con le loro organizzazioni rappresentative, sostenendo i progetti di vita indipendente, anche in cohousing, in modo che le famiglie non siano l'unica opzione e operando per avere un tavolo unitario in cui tutti gli attori possano elaborare azioni concrete da porre in capo a un vero e proprio Disability Manager del Comune; di come accelerare la realizzazione della città universitaria per aumentare il numero dei professionisti della sanità; di come creare un nuovo Piano Regolatore sociale e del relativo Piano del Benessere e della Salute distrettuale, con il coinvolgimento di tutte le realtà presenti nel territorio, per ridefinire indirizzi e priorità partendo dalla valutazione dei bisogni' - si legge in una nota.
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