'Quella fase prosegue come prevedibile:
a) Hera entra nella governance di Sinergas verso la quale è in concorrenza per il mercato del gas;
b) l’Assemblea, in maggioranza, eroga ai comuni meno degli utili arricchendo il bilancio di Aimag, quindi del socio Hera.
c) Diventa un caso politico quello dell’ircocervo Hera voluto dal PD regionale che avanza mire espansionistiche fuori dalle regole meritocratiche del mercato: chiedere ai cittadini di Modena. Tutte questioni sia legali che politiche - continua Siena -. E’ evidente che il patto di sindacato pubblico si potrebbe riformare solo con le dimissioni del CdA che neppure si pone il problema e quindi lo stallo è senza via d’uscita, per ora. Questo il senso dell’appello di Anna Greco del PD, giustamente preoccupata che l’acronimo PD si traduca, a Mirandola, in: partito dannoso. La pari segretaria di Carpi le risponde nel gergo dei “compagni”: le discussioni si fanno all’interno, perché fuori ci sono nemici? (che poi sarebbero i cittadini). Ha visto bene un sindaco storico di Carpi come Werther Cigarini che nel suo libro “Carpigrad” racconta come Carpi abbia sofferto della politica inadeguata e spesso incompetente dei suoi sindaci più recenti e dove cita il Kalinka, circolo Arci. Il circolo Kalinka (il nome viene da una famosa canzone popolare russa, a Carpi girava così) era la meta dei giovani carpigiani di sinistra che lo frequentavano con tre diverse prospettive: bere una birra prima di andare a dormire, incontrare una ragazza (si potrebbe anche dire diversamente) o discutere di politica per diventare sindaco o assessore del comune di Carpi. Sulle prime due “tutto bene” sull’ultima invece ci rifacciamo alla valutazione di Cigarini “dal buon governo ai Kalinka boys”. La questione Aimag, ormai è chiaro, si potrà affrontare serenamente quando “l’ultimo dei Kalinka boys” avrà finito il suo mandato chiudendo il capitolo dei danni, per aprire quello della buona politica istituzionale'.



