'Fuori dagli accordi col PD, siamo la sinistra concreta, puntiamo su Claudio Tonelli sindaco'
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'Fuori dagli accordi col PD, siamo la sinistra concreta, puntiamo su Claudio Tonelli sindaco'

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Svanito accordo con Alleanza Sinistra Verdi e Movimento 5 Stelle, Modena Volta Pagina, Unione Popolare e Possibile faranno corsa autonoma. A sinistra. 'Su casa, assistenza anziani e asili, trasporto pubblico e ambiente, serve un cambio di rotta. Dieci anni di Muzzarelli all'insegna delle privatizzazioni e senza visione strategica per la città'


'Fuori dagli accordi col PD, siamo la sinistra concreta, puntiamo su Claudio Tonelli sindaco'
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'Alla sinistra delle bandierine che ha appoggiato Muzzarelli e che ha avuto un ruolo irrilevante, noi rappresentiamo la sinistra della concretezza che da anni porta avanti su temi come quello della casa, del sistema delle Cra e della mobilità, un approccio diverso, per certi versi opposto, rispetto a quello delle amministrazioni PD'.
Claudio Tonelli, 60 anni, formazione cattolica democratica, nel PD fino alla svolta di Renzi, è il candidato sindaco scelto da Modena Volta Pagina, Unione Popolare (dove confluiscono Rifondazione Comunista e Potere al Popolo) e Possibile, per le prossime elezioni amministrative, a Modena. Lista e candidato sindaco autonomi e uniti dallo slogan elettorale 'Facciamoci del bene'.

Sessanta anni, laurea in fisica, impiegato quadro in una azienda biomedicale a Mirandola Claudio Tonelli è di fatto un militante di Modena Volta Pagina.

Negli ultimi anni lo abbiamo visto nelle piazze, a sostenere la protesta dei residenti del Rione Sacca, così come, recentemente, critico rispetto alla riqualificazione del comparto EX Amcm. 'Battaglie che spesso abbiamo condotto e condiviso insieme al Movimento 5 stelle' - ricorda.

'Con loro così come con Alleanza Verdi e Sinistra, in vista delle elezioni, abbiamo cercato un confronto di idee e di programmi, ma abbiamo presto capito che per motivazioni nazionali che avevano poco a che fare la realtà modenese, l'accordo lo avrebbero trovato con il PD, entrando nella coalizione di centro sinistra. Noi non siamo così. Vogliamo contare in consiglio comunale entrandoci continuando a portare avanti le nostre battaglie. Abbiamo visto la sorte di Sinistra per Modena che ha raccontato di incidere ma, entrando in coalizione con il PD, nonostante i due assessori, ha avuto in questi anni un ruolo irrilevante, incapace di incidere su temi per noi fondamentali'

L'obiettivo realistico della lista è fare eleggere almeno un consigliere. Obiettivo mancato nel 2019, in un contesto comunque diverso. Modena Volta Pagina si presentò da sola, quest'anno nella coalizione a sinistra ci sono anche Unione Popolare e Possibile. Ma non solo. I delusi di sinistra nel Movimento 5 Stelle contrari all'accordo con il PD e al sostegno a Mezzetti, potrebbero convergere su Modena Volta Pagina-Unione Popolare. 'Ci saranno soprese' - afferma Tonelli che vede come possibile anche il ballottaggio. 'Se ci si arrivasse sarebbe comunque con un vantaggio per il candidato PD difficilmente colmabile. Le candidature del centro destra dimostrano che la danno già persa e sono fatte non per il comune ma per gli equilibri in vista delle regionali. Se si arrivasse al ballottaggio noi cercheremo di valere per il peso che avremo e la possibilità di portare avanti i nostri punti di programma'. Che è quasi come parlare di appoggio esterno a determinate condizioni. Ci sarà tempo, eventualmente, per parlarne. 

Alla quasi auto-presentazione di Claudio Tonelli candidato sindaco, oltre ai 'padri nobili' del Movimento, tra cui Lanfranco Turci e Andrea De Pietri, al tavolo con lui ci sono Manuela Tonini e Samuele Calò, quest'ultimo in rappresentanza di Unione Popolare.
Me è solo Tonelli ad illustrare i punti trainanti del programma. 

“Sono proposte che non nascono dal nulla, ma da un intenso lavoro che ha coinvolto centinaia di cittadini in incontri molto partecipati. Proverò a sintetizzarle in tre voci, in soli tre punti qualificanti

Obiettivo 500: subito 500 alloggi in affitto a 500 euro
'Modena è una città ricca di attrattiva in diversi settori economici e tanti giovani e meno giovani ambirebbero a costruirsi una vita nella nostra città. Tuttavia risulta del tutto inadeguata la capacità di accoglienza abitativa che Modena riesce a garantire a queste persone e alle loro famiglie. Eclatante il caso di medici, infermieri, insegnanti, studenti, forze dell'ordine… ovvero figure professionali necessarie a coprire i nostri fabbisogni. Il problema non è solo per chi viene da fuori ma del tutto condiviso anche da chi a Modena è nato e vive da sempre' - spiega Tonelli

“Tutto ciò deve finire. Noi proponiamo di potenziare fortissimamente il ruolo dell'Agenzia Casa – ha proseguito Tonelli – con un Comune che deve farsi mediatore e garante tra chi possiede immobili potenzialmente da affittare e chi invece li ricerca. Dobbiamo avviare un circolo virtuoso di disponibilità di case da affittare a una somma non superiore a 500 euro. Cifra abbordabile da single o famiglie appartenenti alla classe media, oggi in sofferenza soprattutto perché non assistita da un welfare adeguato! 

Modena30: una scelta di realismo
“Una misura che, ne siamo perfettamente consapevoli, non troverà sostegno se non da una minoranza di cittadini perché, rispetto ai ritmi a cui siamo abituati oggi, imporre in alcune zone della città una velocità massima di 30 km orari dà oggettivamente l'impressione di procedere a un'andatura da lumaca. L'ho provato di persona...” si è sbilanciato il candidato sindaco. “Eppure – ha proseguito – se non ci assumiamo fino in fondo la responsabilità come collettività e come individui di cambiare qualcosa nel nostro stile di vita, tutti i discorsi sull'ambiente, sul cambiamento climatico, sull'inquinamento atmosferico ecc. rimangono solo chiacchiere buone per autoconvincersi di avere la coscienza pulita, giusto una insignificante “spruzzata di verde”, 'greenwashing' lo chiamano gli inglesi. Invece ridurre la velocità a 30 km in tante zone della città non solo migliorerebbe la pessima aria che respiriamo (di cui deteniamo il record negativo regionale), ma ridurrebbe drasticamente il numero di incidenti, di vittime della strada, ed anche di questo Modena ha il poco invidiabile primato in regione'

5x5: 5 CRA pubbliche nei 5 anni di mandato
“Ultimo punto di questo pacchetto di proposte estrapolate dal programma completo che presenteremo al più presto, proposte alle quali darò attuazione immediata se sarò eletto – ha sottolineato Tonelli – è la ripubblicizzazione dei servizi di 5 Case Residenza Anziani (CRA) modenesi. Siamo sinceri, oggi nessuno pensa seriamente che una CRA modenese possa rappresentare un'eccellenza socio-sanitaria eleggibile a modello. Si tratta di servizi in qualche modo pian piano scivolati a una dimensione residuale nell’attenzione della Giunta. Invece – ha continuato deciso Tonelli – si può invertire questa tendenza, impegnandosi a fare diventare nel tempo questi servizi per anziani dei veri e propri modelli di riferimento del settore. Servizi-modello, come oggi sono ancora indicati gli “asili nido di Reggio Emilia” (che poi anche quelli di Modena, un tempo, non furono da meno...). Un'impresa impossibile? Solo per chi pensa che le persone che hanno fatto la storia di questa città non meritino tutto il nostro rispetto e le nostre cure. Abbiamo le risorse e le competenze e il personale qualificato e motivato per riuscirci. Manca solo la volontà politica. Il livello di civiltà di una società è dato quasi sempre dall'attenzione verso i suoi membri più deboli”.

Poi il porta a porta: 'Non si torna indietro per raggiungere gli obiettivi europei e regionali, ma così come è stato applicato a Modena è stato un completo disastro. Anche perché non c'è stato un adeguato confronto con i cittadini, come è successo  a Mirandola e nell'area Nord. Noi siamo per i cassonetti condominiali al posto dei sacchetti, fonte di degrado e per applicare anche a Modena il modello dell'area nord e a Forlì dove al posto di Hera è subentrata una società pubblica  in house che ha portato a risultati straordinari in termini di raccolta e la divisione tra chi raccoglie e chi smaltisce, divisione che non esiste con Hera. E che determina il mancato raggiungimento di risultati positivi. Chi gestisce l'inceneritore non ha interesse a fare funzionare bene la raccolta differenziata'

Redazione Pressa
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