Nel nono anniversario della morte, aggiunge Muzzarelli, 'mentre l’Europa attraversa una crisi profonda, con tante divisioni e la guerra alle porte, e nel nostro Paese è a rischio la coesione sociale, è importante ricordare la lezione di chi come Germano, con lucidità e competenza, attento al bene comune e allo sviluppo della società, ci ha spronato ad avere una visione lunga e non smettere mai di costruire futuro per le nostre comunità. Lui lo fece – continua il sindaco - contribuendo a mettere in moto le energie migliori della società modenese nella prospettiva di una crescita economica e del riscatto del mondo del lavoro, di uno sviluppo che fosse anche sociale, culturale e del senso civico'. Muzzarelli, infatti, ricorda il contributo di Bulgarelli allo sviluppo dei villaggi artigiani, dei Peep, del Piano regolatore, alla nascita delle scuole comunali, di Ater e della facoltà di Economia, fino alla difesa del suolo con le casse di espansione di Secchia e Panaro
Bulgarelli è stato il terzo sindaco di Modena dopo la Liberazione ricoprendo l’incarico dal 3 marzo del 1972, subentrando a Rubes Triva, fino al 1980 quando venne eletto Mario del Monte. In precedenza, era diventato consigliere comunale nel 1960 nella lista del Pci, quando sindaco era Alfeo Corassori, e poi nominato assessore effettivo nel 1962 con il sindaco Triva, dopo essere stato assessore supplente dal 1960.
Tra il 1970 e il 1972 è stato assessore nella prima legislatura della Regione Emilia-Romagna, con la delega alla Sanità. Bulgarelli ha ricoperto di nuovo l’incarico di assessore regionale dopo l’esperienza come sindaco: dal 1980 al 1982 con le deleghe alla Programmazione e agli Affari istituzionale e legislativi, dal 1982 al 1987 con le deleghe a Programmazione e Bilancio.



