“Eravamo tutti presenti come consiglieri comunali e candidati alle amministrative all’incontro sul tema delle mafie svoltosi alla libreria Feltrinelli in occasione della presentazione di un libro che trattava quell’argomento e non ci pare che in quella sede il candidato Mezzetti abbia potuto eccepire un nostro “interessato disinteresse” al tema. Tutti siamo intervenuti in quell’occasione e tutti senza distinzioni siamo stati concordi sull’importanza di affrontare l’argomento e combattere le infiltrazioni mafiose. Ora Mezzetti per scaldare il suo pubblico ha abbandonato la “gentilezza” e ha avanzato pesanti ed infondate insinuazioni in assenza dei destinatari di tali insinuazioni” - continuano Rossini, Bertoldi e Giacobazzi.
“Ieri sera infatti eravamo tutti e tre impegnati nell’incontro con il quartiere centro storico organizzato dal candidato sindaco Negrini. Noi eravamo a parlare con i cittadini mentre Mezzetti aizzava dicendo falsità dal palco della Pomposa. Siamo differenti. Noi non abbiamo bisogno di diffamare (perché insinuare collusioni mafiose è una diffamazione) il candidato avversario. Noi abbiamo una proposta politica per la città credibile e preferiamo, come abbiamo fatto ieri sera in Redecocca, confrontarci con i cittadini sulla nostra proposta. Se Mezzetti avesse sollevato l’argomento in occasione dell’incontro sul tema delle infiltrazioni mafiose tenutosi alla libreria Feltrinelli avremmo avuto modo di discutere con lui direttamente, invece lo ha fatto attaccandoci alle spalle. Prendiamo le distanze da questa modalità di dibattito, contestiamo fermamente le affermazioni di Mezzetti e auspichiamo che questi ultimi giorni di campagna elettorale continuino ad essere caratterizzati dal rispetto per l’avversario. Per quanto ci riguarda avremo questa attenzione e, nel contempo, reagiremo all’uso a scopo di propaganda politica di parole diffamatorie”, concludono Rossini, Bertoldi e Giacobazzi


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