'Stiamo coinvolgendo anche chi ha già partecipato alla vita politica ed ora ha voglia di dare un contributo positivo, soprattutto per supportare i giovani che vogliono intraprendere la strada della vita amministrativa – aggiunge Nostrini -. In queste settimane abbiamo incontrato numerose associazioni di categoria in tutta la provincia e a gennaio continueremo questo percorso di ascolto parlando anche con il mondo del volontariato e delle imprese'.
E a proposito di elezioni amministrative, Italia del Futuro pensa anche alla rete di alleanze: 'Pensiamo che in questa fase molto complessa a livello di scelte nelle candidature sia importante prima concordare la visione delle nostre città, la politica deve lavorare sulla mediazione. È importante accantonare loghi e singoli rapporti tra persone e ragionare insieme in un percorso che metta insieme liste differenti, ma che condividono quel lato di fondo di visione progressista della città, alternativa al modello conservatore che negli ultimi anni è cresciuto perché non siamo stati capaci di raccogliere paure e difficoltà delle persone del territorio. Faccio mie le parole di Edoardo Patriarca, presente all’iniziativa, i modenesi di dieci anni fa non sono quelli di oggi, e questo deve essere il nostro faro'.
Diversi i temi di attualità affrontati poi nei tavoli di lavoro organizzati nell’ambito del congresso: 'Il nostro territorio nei prossimi anni vivrà sfide consistenti, a partire dall’impoverimento della classe media e della sanità pubblica, arrivando alle scelte ambientali. Il compito della futura classe dirigente sarà quello di costruire un percorso in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini in materia di servizi, considerato l’andamento demografico, di garantire abitazioni con un affitto contenuto.



