Così in una nota le due associazioni attraverso i rispettivi portavoce, Andrea Trenti e Davide Paltrinieri.
'Chiediamo alla cittadinanza maggiore attenzione e all’amministrazione di agire immediatamente quantomeno migliorando la segnalazione e visibilità degli attraversamenti ciclo-pedonali, in particolare in quelle strade larghe che invitano gli automobilisti alla velocità anche quando attraversano quartieri residenziali ad alta densità abitativa o costeggiano una scuola elementare. Ha già superato le 200 firme la petizione che Modena30 insieme alla rete ARIA ha avviato esattamente un mese fa per chiedere che si proceda celermente a realizzare la Città 30 a Modena. Continueremo a raccogliere dati e firme da consegnare alla prossima amministrazione. Se strada Nonantolana fosse una zona 30 e se, più in generale, ci fosse maggior cura nella verniciatura e segnalazione degli attraversamenti ciclo-pedonali in città, incidenti mortali come quello che ha coinvolto Della Casa si eviterebbero. Sembra che nessuno impari da queste tragedie frutto di incidenti fotocopia: Andrea ieri, la 17enne Daniela Agata Aiello travolta insieme a un’amica da un suv sulle strisce pedonali in viale Monte Kosica a inizio anno, Angiolino Luppi, investito mentre pedalava in una stradina di Modena Est in Ottobre 2022, morto pochi giorni dopo in ospedale - chiudono le associazioni -. Dinamiche spesso uguali, che non hanno ancora oggi trovato una risposta corale e risolutiva. Noi diciamo basta, Città 30 subito'.



