'Nessuna novità, infatti. Il Consiglio comunale ha approvato il medesimo PUG già adottato qualche mese fa. L’unica novità è rappresentata dal cambiamento della posizione dei Verdi che, dopo avere urlato ai quattro venti che avrebbero votato contro un Piano Urbanistico immutato rispetto all’adozione, si sono ritrovati al fianco del PD nel difendere (e votare) un PUG che continua a ricalcare le logiche di quella pessima legge regionale urbanistica che ha prodotto il fantastico risultato di portare la nostra Regione al terzo posto nazionale come consumo di suolo. Evidentemente ai Verdi non suscita alcun problema condividere le politiche urbanistiche di una Giunta che ha previsto ampliamento dell’Autodromo di Marzaglia (prevedendo anche parcheggi e tribune da 3.000 posti), del Polo logistico Conad in barba alle richieste dei cittadini, come di tante altre realtà, che ha difeso e continua a difendere Bretella Modena Sassuolo ed altre amenità simili - continuano i 5 Stelle -. Per noi (ma evidentemente anche per una parte non irrilevante della maggioranza, posto che Sinistra per Modena, come non votò l’adozione del PUG, si è astenuta sulla sua approvazione) invece permane coerentemente il giudizio negativo su un Piano che non garantisce alcun risultato in termini di difesa del suolo e delle politiche pubbliche di programmazione e trasformazione della città. Un Piano fatto di tanti titoli roboanti, a cui non segue un contenuto coerente. Un Piano che lascia nelle mani degli Accordi Operativi, cioè di trattative tra Amministrazione comunale e privati, la leva delle trasformazioni urbane. Un Piano che resta sordo ai segnali che la natura ci sta inviando e indifferente alla situazione di gravissima crisi ambientale che la nostra terra sta vivendo'.
'E non ci rassicura (non può rassicurare nessuno) l’approvazione di un documento che limita la possibilità di presentare accordi operativi ad interventi di riqualificazione e rigenerazione, ma solo “per la prima gestione attuativa del PUG” e che rappresenta un mero documento di indirizzo privo di qualsiasi efficacia cogente ai fini dell’inibizione all’espansione in territorio vergine. Noi siamo sempre più convinti che oggi non sia più il momento dell’ordinaria amministrazione, ma che sia necessaria la presa di coscienza che urgono misure radicali, a difesa di un ambiente sempre più bistrattato.


