'Spetta ora agli alleati decidere se ci sono le condizioni per convergere su questo nome e parlare di programmi o ragionare su ipotesi alternative. Su questo il dibattito è aperto. Per quanto ci riguarda la scelta di Massimo Mezzetti è un'ottima proposta: si tratta di un candidato con esperienza, competenza e di alto profilo culturale politico, capace di dialogare a 360 gradi con tutti i potenziali soggetti (forze politiche, liste civiche e movimenti) della coalizione che si sta cercando di costruire - continua Giovannini -. Se il candidato proposto dal Pd saprà rapportarsi con l'intelligenza e l'acume politico di cui non difetta con tutte le forze in campo, a partire da quelle dell'area riformista, socialista e liberale, ci sono buone possibilità che il passaggio a primarie di coalizione non sia necessario'.
'In questo modo ci si potrà concentrare sin da subito alla costruzione di un programma comune di coalizione e lavorare per costruire le liste che dovranno sostenere la candidatura di Massimo Mezzetti. Siamo pertanto interessati a capire quali sono le proposte che il candidato Mezzetti avanzerà nei prossimi giorni, dopo che l'Assemblea del PD avrà definitivamente formalizzato la sua candidatura. Ci aspettano settimane e mesi decisivi su cui sarà importante il contributo di tutte le forze in campo per dare il proprio contributo alla costruzione di una coalizione capace di convincere e vincere la sfida delle prossime elezioni amministrative del 9 giugno. Il Psi, sia come soggetto singolo che come membro del “tavolo dei riformisti modenesi” è pronto a fare la sua parte'.


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