Modena, in piazza Mazzini un cubo per ricordare il delitto Matteotti
CAFFE' L'ANTICO DANTE CAGLIARI
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
progettiQuelli di Prima

Modena, in piazza Mazzini un cubo per ricordare il delitto Matteotti

La Pressa
Logo LaPressa.it

Ognuna della quattro facce visibili del cubo riporta una scritta e ricorda uno specifico episodio


Modena, in piazza Mazzini un cubo per ricordare il delitto Matteotti
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

“Una dittatura non cade dal cielo”. È questo il titolo dell’installazione, un grande cubo nero, collocata in piazza Mazzini per ricordare il centenario dell’assassinio del deputato Giacomo Matteotti e l’avvento, con le elezioni politiche del 1924, del fascismo.

Ognuna della quattro facce visibili del cubo riporta una scritta e ricorda uno specifico episodio: “Una dittatura non cade dal cielo” rimanda alla marcia su Roma del 27 ottobre 1922. “Una dittatura non chiede permesso” riporta lo spettatore al 30 maggio 1924, il giorno in cui Giacomo Matteotti denuncia alla Camera dei deputati il clima di violenza e illegalità in cui si erano svolte le elezioni del 6 aprile. Il 10 giugno il deputato viene aggredito e rapito, il suo corpo sarà ritrovato non lontano da Roma il 15 agosto.

Sulla terza faccia del cubo nero, la scritta “Una dittatura non è un oggetto misterioso” si riferisce al novembre 1926 quando l’approvazione delle “leggi eccezionali per la sicurezza e la difesa dello stato” mette fuorilegge partiti e sindacati, vieta gli scioperi e mette sotto controllo associazioni e giornali. Infine, “Una dittatura non è uno spazio libero” ricorda l’invasione dell’Etiopia, il 3 ottobre 1935, e l’inizio del colonialismo italiano in Africa.

Come spiega il vicesindaco di Modena Gianpietro Cavazza, l’installazione, che sarà visibile fino al 25 aprile, giorno della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista, “invita a riflettere sulla dittatura passata con l’obiettivo di prenderci cura, oggi e ogni giorno, della democrazia e della libertà sancite dalla Costituzione, che non sono date una volta per tutte e di cui abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo”.

L’iniziativa è promossa dal Comitato per la storia e le memorie del Novecento del Comune di Modena nell’ambito del percorso che ha portato anche alla commemorazione del centenario del delitto Matteotti e che è iniziato lo scorso 6 aprile, a cento anni dalle elezioni politiche del 1924 che portarono al potere il fascismo, con due incontri al Collegio San Carlo, uno per gli studenti e uno aperto al pubblico, per ricordare e approfondire quegli avvenimenti, che cambiarono la storia dell’Italia.

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


Contattaci
Quelli di Prima - Articoli Recenti
... E ci passavi cosìtanto tempo che era diventata una famiglia
Per poi ritornare...
03 Gennaio 2014 - 23:39
Libera, le consulenze di Enza Rando
L'avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36
Quando la Rando scrisse che Prima Pagina era informazione a pagamento dei poteri?
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25
Dia: 'Mafie integrate in Emilia'
Cutresi ?perfettamente integrati? E la Camorra ora à più presente?
02 Gennaio 2014 - 13:54
Quelli di Prima - Articoli più letti
Libera, le consulenze di Enza Rando
L'avvocato, membro del cda Crmo, nel 2015 ha avuto da Bonaccini un incarico da 25mila euro
02 Gennaio 2014 - 19:36
Quando la Rando scrisse che Prima Pagina era informazione a pagamento dei poteri?
Le consulenze da migliaia di euro della Numero 2 di Libera
02 Gennaio 2014 - 18:25
Dia: 'Mafie integrate in Emilia'
Cutresi ?perfettamente integrati? E la Camorra ora à più presente?
02 Gennaio 2014 - 13:54
Brindiamo tutti con Casari
Che non manchino mai sorrisi e vittoria
01 Gennaio 2014 - 20:06