Modena, l'assemblea Pd incorona Mezzetti. Il discorso integrale di Muzzarelli
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Modena, l'assemblea Pd incorona Mezzetti. Il discorso integrale di Muzzarelli

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L'analisi politica del sindaco uscente che su Mezzetti dice: 'Proposta autorevole e ampiamente condivisa, da sottoporre al vaglio della coalizione di centrosinistra'


Modena, l'assemblea Pd incorona Mezzetti. Il discorso integrale di Muzzarelli
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Si è aperta questa sera l'assemblea cittadina del Pd convocata per incoronare la candidatura a sindaco di Massimo Mezzetti. Centrale e atteso il discorso del sindaco uscente Giancarlo Muzzarelli. Un discorso che riportiamo integralmente e che suona come la sua eredità politica nel giorno del passaggio di testimone virtuale.

Il 2024 sarà un anno di grande importanza politica per l’Italia, caratterizzato dall’election day dell’8-9 giugno. Da un lato, i 27 paesi dell’Unione Europea decideranno quale Parlamento e quale Commissione li guiderà verso la data simbolica del 2030, punto di arrivo dell’Agenda UE votata ad inizio del presente decennio e poi assunta dai Paesi membri. Dall’altro lato c’è il futuro politico di Modena, che con il voto democratico aprirà una nuova stagione di governo locale per il capoluogo e per la grande maggioranza dei comuni della provincia.

Il Pd deve essere protagonista di questo fondamentale confronto democratico che apre una nuova stagione politica. L’avversario da battere è la coalizione di destra che è al Governo a Roma da più di un anno e, drammaticamente, giorno dopo giorno, sta mostrando il suo volto peggiore: incapacità, arroganza e totale mancanza di visione per il futuro dell’Italia. Il nostro Paese con il Governo Meloni ha fatto passi indietro e si ritrova più ingiusto, meno coeso, meno sicuro e più isolato in Europa.

La destra al governo ha smentito gran parte delle sue promesse elettorali, ma occupa tutti i possibili spazi di potere e si propone di proseguire non in virtù dei risultati del buon governo, ma di una riforma istituzionale che sconvolgerebbe gli equilibri costituzionali.

Modena, per la sua storia e per i suoi valori, è finita nel mirino della destra a Roma che non perde occasione per bloccare o interferire negativamente nella vita politica ed amministrativa del nostro territorio, facendo saltare per motivi politici anche i normali rapporti di collaborazione tra Istituzioni della Repubblica che la nostra Costituzione garantisce. Particolarmente grave è il comportamento della destra nazionale e locale in materia di sicurezza: da un lato alimenta e cavalca le paure, dall’altro non eleva la Questura modenese in fascia “A”, scarica sui comuni la gestione dei flussi migratori e sui sindaci la delicata gestione dei minori non accompagnati.
La sicurezza dei cittadini è una questione fondamentale, e per questo va sottratta alla propaganda. Richiede unità politica e di intenti, collaborazione fra le istituzioni e le forze dell’ordine, una reazione corale delle istituzioni e della società civile. Modena è una città conosciuta a livello internazionale per le sue eccellenze e per la sua forza economica e sociale; una città capace di attrarre investimenti e con una qualità della vita alta; una città che ha fatto della giustizia, della coesione sociale, dell’uguaglianza e della libertà per tutti, del valore del lavoro e dell’impresa il metro di misura della propria identità e le leve del proprio successo. Per questo la nostra idea di città del futuro è sfidante, orgogliosa e ambiziosa. La destra invece non ha un vero progetto, che non sia la “presa del potere”, in una città ripiegata su se stessa, corporativa e divisa. Una città che si allontanerebbe inevitabilmente dai suoi valori storici di città medaglia d’oro della Resistenza e dall’Europa.
La transizione energetica, il cambiamento climatico, l’ampliamento dei diritti delle persone e delle opportunità per tutti, l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati, in un quadro certo di diritti e di doveri, la qualità del lavoro e la buona e sicura occupazione, l’impatto dell’intelligenza artificiale, sono altrettante sfide che non si possono vincere cedendo alle pulsioni negazioniste e populiste della destra. Noi siamo diversi e le ambizioni per Modena sono molto più alte. Modena corre e deve correre in testa al gruppo, non è un gregario.

Nella nostra città lo storico buongoverno del centrosinistra è uno dei fattori che hanno contribuito ad avere una alta qualità di vita e questo, al netto delle strumentalizzazioni politiche, è riconosciuto non solo dai cittadini, ma anche dal mondo economico e dalla rete associativa che collabora da sempre con l’Amministrazione comunale. Da questa eredità politica il PD deve partire per continuare ad innovare e migliorare la sua proposta politica per la città di domani, che per prima cosa deve offrire alle nuove generazioni un futuro sicuro di libertà e opportunità di lavoro di qualità; un contesto nel quale possano liberamente e responsabilmente scegliere di formare nuove famiglie e di far crescere altre generazioni; per costruire un programma di governo serio e un’alleanza larga e solida che abbia a cuore Modena e che persegua l’interesse pubblico e lo sviluppo sostenibile e inclusivo del nostro territorio, senza dare spazio agli egoismi e ai corporativismi.

La scelta del candidato sindaco, per legge ‘eletto direttamente dai cittadini’, è un momento
fondamentale per vincere le elezioni comunali del 2024. La credibilità e la legittimazione del candidato sono elementi decisivi per giungere all’obiettivo finale di creare un consenso maggioritario a favore del centrosinistra che consenta di vincere le elezioni. Il percorso intrapreso dal PD della città di Modena, deciso all’unanimità nel mese di ottobre, ha visto il doveroso coinvolgimento degli iscritti e la consultazione programmatica degli elettori.
Lo sbocco di questo percorso, sempre deciso dall’Assemblea con tanto di approvazione dello schema di regolamento, è quello delle primarie di coalizione; uno strumento da proporre a tutto il centrosinistra e che è il primo strumento di legittimazione previsto dallo Statuto del Partito Democratico (art 24), pienamente ancorato ai principi fondativi del partito contenuti nell’articolo 1 del medesimo statuto.

Pertanto l’Assemblea cittadina conclude il percorso di scelta del candidato assumendosi, nei confronti dei cittadini ed elettori modenesi, la responsabilità di una proposta autorevole e ampiamente condivisa, da sottoporre al vaglio della coalizione di centrosinistra e, qualora vi fossero altre candidature degli alleati, alla legittimazione delle primarie.
Pertanto, l’Assemblea impegna la Segreteria cittadina e il candidato ad assumere gli indirizzi politici del presente documento come basi per il confronto con le altre forze politiche e con la società civile, sottolineando in particolare che:
1) Il Partito Democratico si candida alle elezioni comunali del 2024 per offrire una nuova fase di buon governo alla città di Modena e lo fa ribadendo i propri valori fondanti: democrazia, lavoro, libertà, antifascismo e lotta per l’equità, giustizia sociale e climatica; tutela e promozione dei diritti delle donne e delle persone, senza alcuna discriminazione; valori da contrapporre alla destra che rappresenta l’avversario politico da battere.
2) Per vincere le elezioni e per assicurare stabilità di governo, serve un Partito Democratico forte elettoralmente e plurale nelle sensibilità, capace di allargare il consenso tra gli elettori e pronto a cogliere le istanze che arrivano dal mondo economico, del lavoro, delle rappresentanze sindacali e dei consumatori, della rete sociale e associazionistica modenese, nonché da tutti i portatori di interesse della società civile, del terzo settore e del volontariato.
3) Il Pd è al servizio della costruzione di un nuovo progetto politico che porti Modena nel futuro, tenendo insieme le generazioni di cittadini che vivono e lavorano nella nostra città; una città che vuole crescere e garantire lavoro di qualità e nuove opportunità per tutte e per tutti; una città che vuole essere competitiva, sostenibile e solidale; che vuole rimanere in movimento e attrarre investimenti e intelligenze; che è attenta all’ambiente e sostiene la transizione ecologica ed energetica; che vuole migliorare ancora di più gli standard di qualità di vita dei suoi cittadini; che vuole avanzare sul piano della giustizia e della coesione sociale, allargando il perimetro dei diritti fondamentali delle persone: casa, salute, diritto allo studio, parità di genere, formazione permanente e cultura, lavoro stabile e degnamente retribuito.
4) Il Partito Democratico ribadisce la propria centralità nel processo di costruzione della nuova alleanza di centrosinistra; un’alleanza che, partendo dalla maggioranza attuale, deve essere larga, inclusiva, responsabile e coerente con il programma di governo e con il nuovo progetto politico per Modena.
5) Nel processo di costruzione del programma di governo con la coalizione occorre mettere a valore i piani e gli atti di programmazione votati e sostenuti dal Partito Democratico nella corrente consiliatura (es. PUG, PUMS, PAESC, Modena Smart City, Modena 0-6 Costruire Futuro; PrendiaMoci Cura, Politiche Giovanili, Next Generation Modena per gli investimenti PNRR, il progetto Hydrogen Valley ecc…)

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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