'Cantieri infiniti e sosta mal regolamentata: la situazione alla quale sono costretti a far fronte i commercianti di Corso Canalchiaro è inaccettabile. Mentre si vagheggiano progetti di un ambientalismo ideologico fuori da ogni concretezza, come la richiesta di una pedonalizzazione totale del centro avanzata giovedì dai Verdi e approvata dal Consiglio comunale, il salotto della città è in ginocchio'. A intervenire in questi termini è il capogruppo di Fdi Elisa Rossini.
'Sul tema due settimane fa ho presentato una interrogazione per sapere se sono dovuti agli esercenti di Corso Canalchiaro gli indennizzi previsti dalle delibere di consiglio comunale e a quanto ammontano tali somme - continua Rossini -. Ricordo infatti che il Comune di Modena concede a operatori economici, pubblici esercizi e attività commerciali che abbiano subito disagi da cantieri di lavori pubblici di lunga durata appositi indennizzi e nel 2021 è stato deliberato dalla giunta l’adeguamento triennale degli importi per gli anni 2021, 2022 e 2023. Nel dettaglio gli indennizzi forfettari mensili corrispondono, per le attività fino a 100 metri quadri di superficie interna, a 126 euro per artigiani e commercio e a 219 euro per ristoranti, pizzerie e bar. Infine per le attività con superficie interna dei locali superiore a 100 metri quadrati l’indennizzo è di 190 euro per artigiani e commercio e di 360 euro per ristoranti, pizzerie e bar. Evidentemente, poichè il cantiere di corso Canalchiaro è aperto dal 28 febbraio 2022, un lasso di tempo certamente superiore al mese, i commercianti hanno diritto alle risorse. A quanto mi risulta però stiamo assistendo in diversi casi a forti ritardi nell'erogazione.

(1).jpg)
