'Cittadini evidentemente non impegnati in politica, che si trovavano casualmente a transitare sulla via Emilia forse per prendere regali natalizi, hanno espresso con forza tutta la loro contrarietà all’attuale situazione. Alcuni hanno evidenziato come ormai stiano dando fondo ai loro risparmi non riuscendo più a far quadrare il bilancio familiare - continua il Comitato -. Questa partecipazione, questa voglia di parlare di tanti, che normalmente si soffermano solo per curiosità, dovrebbe indurre una classe politica troppo indifferente a riflettere sui problemi ormai quotidiani delle famiglie alle prese con bollette esplosive e col timore di non riuscire più a fare fronte alle spese, oltre che alla continua preoccupazione per il possibile diffondersi del conflitto, nel quale non solo non si vedono nemmeno spiragli di pace ma pochi lavorano per raggiungerla'.
'Anche il governo Meloni dopo quello Draghi impone tagli drammatici a sanità e servizi pubblici, iniquità fiscale, zero ai salari ed abolizione Reddito di Cittadinanza, oltre all’aumento delle spese militari - si legge in una nota -. Rivendichiamo aumento tassazione ‘extraprofitti’ delle aziende energetiche, distribuzione dei proventi per ridurre le bollette di famiglie e imprese, Eni, Snam, Enel ritornino di totale proprietà pubblica, mantenere contratti di maggior tutela dei cittadini su gas/elettricità, Hera e Iren ritornino sotto il totale controllo dei Comuni. Infine i sindaci azionisti di Hera evitino i distacchi dei cittadini non in grado di pagare'.



