Si sono espressi a favore della delibera Pd, Sinistra per Modena, Europa verde - Verdi, Modena civica, M5s; astenuti Gruppo indipendente per Modena, Lega Modena, Alternativa popolare, Modena sociale – Indipendenza!, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Dopo l’assenso preventivo del Consiglio, è arrivato a conclusione l’iter della Conferenza dei servizi decisoria convocata da Arpae, che in maggio ha rilasciato il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) in variante agli strumenti urbanistici. La proroga deliberata è di 12 mesi dall’adozione del Paur.
“Con questa modifica – ha affermato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando la delibera – concediamo più tempo alla società Motem Service per perfezionare gli atti con la banca per le fideiussioni e potrà produrre la fideiussione per le opere di mitigazione extra comparto all’atto dell’inizio dei lavori”.
I lavori previsti riguardano l’ampliamento dell’area in strada Cavo Argine da adibire a centro di recupero di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizioni e costruzioni in cantieri, visto l’incremento di carico di lavoro riscontrato negli anni anche in considerazione della chiusura di centri di recupero materiali nei dintorni di Modena. La proprietà allargherà l’attività sulla porzione di area agricola adiacente all’attuale centro di recupero, sempre all’interno del confine di proprietà, modificata da zona agricola a zona D, corrispondente a Edifici specialistici produttivi, attraverso la variante agli strumenti urbanistici.
Con l’ampliamento sarà possibile una riorganizzazione delle aree e una migliore gestione dell’attività attraverso lo stoccaggio temporaneo di materiali suddivisi in diversi cumuli di minore altezza rispetto a un unico cumulo indifferenziato, tali da favorire il riciclo e riuso degli stessi in un’ottica di sostenibilità ambientale di differenziazione dei prodotti. La maggior disponibilità di materiale di riciclo potrà contribuire a evitare almeno in parte di attingere o di creare nuove cave per reperire materiali in natura, preservando il territorio da ulteriori sfruttamenti e incentivando il riuso di materiali. L’ampliamento risponde inoltre al criterio di prossimità e di riduzione al minimo dello spostamento di mezzi.
Quello di Motem Service rientra tra gli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità complessiva superiore a 10 tonnellate al giorno.



