Intanto, dopo il sindacato della polizia locale Sulpl, anche i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del Comune di Modena sono intervenuti formalmente sulle criticità del presidio di piazza Matteotti chiedendo ai vertici dell'amministrazione 'informazioni sulla parte organizzativa a tutela della sicurezza dei lavoratori della polizia locale e quindi dei cittadini, prima di ogni attività'.
Il 27 dicembre infatti si è svolto un sopralluogo al chiosco tra i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e una delegazione Rls. 'Lo spazio attualmente adibito alle attività degli operatori (circa 1 metro per 1 metro) risulta sottodimensionato ma viene comunicato che nel progetto finale sono previste l'eliminazione della struttura che sosteneva i giornali e l'installazione di vetri antisfondamento sul perimetro ottogonale in modo da raggiungere una superficie lavorativa di circa 3 metri per 3 metri' - riferisce la delegazione Rls dopo la visita, sottolineando anche come all'interno siano già posizionati due monitor a parete ma manchino il videocitofono di collegamento alla sala operativa della Polizia locale e che 'viene riferito sommariamente che il servizio vedrà principalmente il coinvolgimento di operatori della PL unitamente ad alcune associazioni di volontariato e alla vigilanza privata con una fascia oraria molto ampia almeno fino alla fine di giugno'.



