'È evidente – commenta Pulitanò – questo sistema, a Modena, ha fallito ed è ridicolo che l’amministrazione continui ad ignorare questo semplice dato di fatto attribuendo le responsabilità di qualsiasi disagio all’inciviltà dei cittadini, difendendo invece una scelta e un operato di HERA che sono stati bocciati a più riprese dalla maggior parte dei modenesi. Nei primi mesi, la sinistra aveva cercato di tranquillizzare la popolazione sostenendo che all’inizio di ogni cambiamento è normale che si verifichino delle problematiche. Purtroppo, però, quelli che dovevano essere problemi estemporanei sono diventati cronici. Da più di un anno a questa parte, continuiamo a registrare le stesse segnalazioni, prevalentemente dai quartieri a maggiore densità abitativa, che ci parlano di strade sporche, mancati ritiri della differenziata, e in alcuni casi, topi che si aggirano tra i sacchi abbandonati ai lati delle strade. Non è di certo il biglietto da visita di cui avrebbe bisogno una città decorosa che speri di aumentare la sua attrattività turistica. Valuteremo se procedere con un esposto nei confronti di HERA che continua a lasciare la città in condizioni vergognose'.
'Riteniamo – prosegue il coordinatore provinciale – che Modena abbia bisogno di due interventi immediati: da un lato, occorre tornare ai cassonetti, che devono essere accessibili tramite la tessera; d’altra parte, crediamo che si debba spegnere subito l’inceneritore di via Cavazza. Responsabilizzare i cittadini è doveroso, ma obbligarli a una raccolta certosina della differenziata mentre sono costretti a respirare i fumi provenienti da un inceneritore che continua a bruciare tonnellate di rifiuti, in gran parte provenienti da altre regioni, significa prenderli in giro'.
'Infine – conclude Pulitanò – vorrei capire la posizione del centrosinistra in merito al tema ‘inceneritore’. Se il Movimento Cinque Stelle ha inserito la chiusura della struttura di via Cavazza tra i punti principali del suo programma, nel piano di Mezzetti nessuno parla di spegnerlo. Alla luce di spaccature così profonde, mi chiedo come Pd e Cinque Stelle possano anche solo immaginare di candidarsi nella stessa coalizione: non oso immaginare cosa accadrebbe se dovessero amministrare insieme la città'.


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