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Modena, spegnimento dell'inceneritore nel 2034 scompare dal programma Pd

Modena, spegnimento dell'inceneritore nel 2034 scompare dal programma Pd

Una promessa che Muzzarelli lanciò nel 2019, su spinta dei Verdi, alleati allora come oggi. Ma il programma di Mezzetti non fa cenno a questa data


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'Dobbiamo continuare con determinazione a differenziare sempre di più, perché la drastica diminuzione dei rifiuti in genere è un’azione virtuosa e fondamentale per la salvaguardia e la tutela del nostro pianeta ed è anche l’unica strada per arrivare al superamento del termovalorizzatore, che oggi è ancora la modalità più sostenibile per la gestione dei rifiuti'. E' questo il solo richiamo all'inceneritore di Modena messo nero su bianco nel programma del candidato sindaco di centrosinistra Massimo Mezzetti (qui a pagina 22).

Una dichiarazione di intenti alla quale si aggiunge una sola postilla, nello stesso paragrafo firmato da Diego Lenzini, responsabile mobilità, transizione ecologica e territorio Pd Città di Modena: 'Monitorare in continuo le emissioni del termovalorizzatore, affinchè sia in grado di produrre energia elettrica e termica, mantenendo le emissioni ai valori attuali, che risultano decisamente inferiori rispetto ai limiti previsti dalla legge'.

Scompare dunque nel programma della coalizione a traino Pd la promessa relativa allo spegnimento dell'inceneritore di Modena nel 2034. Una promessa che Muzzarelli lanciò nel 2019, su spinta dei Verdi, alleati allora come oggi. A prescindere, nonostante tutto. 
Perchè quelle parole, con tanto di data, a cinque anni di distanza sono sfumate e sostituite con la semplice promessa di un vago 'superamento' comunque mitigato dal fatto che quel camino di via Cavazza resta, per il Pd e gli alleati, la 'modalità più sostenibile per la gestione dei rifiuti'.
g.leo.

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