'Ho presentato un’interrogazione parlamentare alla commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulla realizzazione di una ‘Cittadella giudiziaria’ nella città di Modena, rispondendo così alle esigenze di avvocati, magistrati, istituzioni locali e, soprattutto, dei cittadini. Si tratta di un’opera strategica necessaria per il territorio che prevede l’inserimento degli uffici giudiziari nel complesso della Manifattura Tabacchi, un ex impianto produttivo, da ristrutturare, situato alle porte del centro storico, in cui troverebbero posto sia le Aule del Tribunale che gli edifici della Procura - afferma Daniela Dondi, deputato di Fratelli d’Italia -. La realizzazione del progetto è finalizzata ad ottimizzare la macchina della giustizia e a fornire delle strutture più efficienti in quanto, gli attuali edifici giudiziari della città di Modena, presentano delle importanti criticità strutturali: uffici inospitali, spazi inadeguati, carente manutenzione e una frammentazione in più sedi che complica il lavoro dei professionisti e compromette la fruibilità dei servizi'.
'Il percorso di realizzazione della nuova Cittadella della giustizia di Modena, ha avuto inizio nel 2018 sotto la mia presidenza dell’ordine degli Avvocati, con il primo sopralluogo del già Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Vittorio Ferraresi, deputato del movimento 5 Stelle - prosegue Dondi - Il progetto presentato, non direttamente commissionato dal Ministero di Giustizia, è rispondente ad una parte dei requisiti di maggiore funzionalità rispetto alle necessità della comunità, ma sarà da rivedere in alcune sue parti per renderlo razionalmente calzante alle necessità della città di Modena. Per prima cosa si manifesta la necessità di un parcheggio dedicato all’utenza'.
'In campagna elettorale abbiamo preso un impegno serio davanti ai cittadini modenesi: trasferire finalmente il Tribunale in una sede consona e decorosa per magistrati, avvocati, lavoratori del settore ed utenti. Da troppi anni ormai abbiamo assistito a continui proclami da parte di tutti i sindaci modenesi che hanno annunciato il trasferimento della sede del Palazzo giudiziario in ogni contenitore che andava riempito nella nostra città, dal direzionale Manfredini alla Banca di Italia, mentre il Palazzo di Giustizia in corso Canalgrande continuava ad essere in condizioni indegne - aggiunge Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di Fdi -.


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