Ad attaccare ancora sul caos rifiuti è Luca Negrini, presidente cittadino di Fratelli d’Italia. 'Come sempre abbiamo sostenuto continuiamo ad evidenziare quanto oltre al principale errore, ovvero pensare che un sistema come questo potesse funzionare, le immagini di oggi evidenziamo anche come solo chi non ha contatto con la realtà possa pensare di continuare a gestire quella che, di fatto, è una emergenza continuando ad utilizzare le cooperative che chiaramente e altrettanto evidentemente continuano a non essere all’altezza della situazione'.
'Inutile il tentativo ideologico e politico di nascondersi dietro allo “scudo” dell’immagine dell’utilizzo di personale che fa parte di un programma di reinserimento strumentalizzando per evitare di accettare una realtà evidente, ovvero, che così non si può continuare. Nonostante siamo assolutamente favorevoli al reinserimento in società attraverso il lavoro siamo altrettanto consapevoli che, tali soggetti, possono essere inseriti in qualsiasi programma che non preveda la gestione di vere e proprie emergenze come quella dei rifiuti in cittàper la quale occorre personale qualificato. Inoltre stiamo verificando in questi giorni quanto guadagnano le cooperative e quanto guadagnano i lavoratori in base al turno che essi svolgono. Sul tema degli abbandoni continuiamo a sottolineare che il contratto con il gestore obbliga lo stesso a occuparsi anche degli abbandoni (che comunque condanniamo) ma che non possono implicare lo stazionamento degli stessi per giorni interi come accade in tantissime vie dove i rifiuti di qualsiasi genere diventano parte integrante dell’arredo urbano. Ad esempio via Fregni di cui abbiamo ricevuto una foto proprio oggi.Il dato più significativo è che, in un anno, le segnalazioni non si sono mai fermate'.
'A nulla sono servite le narrazioni dell'assessore Filippi volte a raccontare una visione distorta che mai ha trovato fondamento nella realtà. Ribadiamo con forza che l’unico modo per far rientrare la problematica rifiuti in città è terminare questa scellerata modalità. Ci piacerebbe che la stessa celerità utilizzata per sanzionare, a volte senza reale motivazione, (ricordiamo il centenne modenese che fu multato nonostante fosse allettato) o per riscuotere la Tari (una delle più alte in tutta Italia) fosse presente anche nella gestione delle problematiche e nei disservizi e che si prenda finalmente coscienza di quanto sia folle continuare ad impattare in questo modo nella quotidianità dei modenesi che si trovano a dover affrontare una serie continua di disservizi mai risolti senza mai essere realmente ascoltati.



