'La destra al governo fa sul serio - ha affermato Muzzarelli - e dobbiamo a dire che sono a rischio i principi di equità e università, cardini della riforma epocale che ha introdotto il servizio sanitario. Aumentano le richieste e il personale a disposizione non è sufficiente, sarebbero fondamentali investimenti nell'università e nella sanità ma il governo prevede di ridurre la spesa sanitaria, portandola ben al di sotto dei livelli pre-pandemia. È evidente l'idea di voler costruire una sanità di serie A, a pagamento, e una di serie B, per chi non ha le risorse necessarie. A Bergamo, in questi giorni, è stato aperto il primo pronto soccorso in cui se paghi salti la fila: sono decisioni che non possono lasciarci indifferenti'.
Il sindaco di Modena e presidente del Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria ha aggiornato anche sulla situazione dei servizi della zona: a settembre partiranno i lavori per la casa di comunità, terminata la quale si interverrà sull'attuale poliambulatorio per la creazione di un centro dialisi. È in atto una sperimentazione nei turni della guardia medica mentre, per quanto riguarda la riforma del servizio di emergenza-urgenza proposta dalla Regione, Muzzarelli ha chiarito che il CTSS la approverà solo dopo un'attenta analisi.
'La sanità italiana è in grande difficoltà - ha affermato Francesca Maletti, consigliera regionale e vicepresidente della IV commissione -. La nostra Regione sta faticando, eppure continua ad essere in cima alle classifiche per quanto riguarda i LEA. Questo perché si tratta di un problema nazionale: o il governo aumenta i fondi e dà alle Regioni la possibilità di adeguare i contratti e assumere nuovo personale o andremo incontro a tempi molto complicati'.
'La sanità è un tema centrale ovunque - spiega Federico Covili, capogruppo di Zocca Domani - ma in montagna ancora di più a causa dell'età media alta e della lontananza da ospedali e pronto soccorso. Il nostro ruolo di amministratori locali è quello di batterci il più possibile perché i nostri concittadini abbiano servizi all’altezza e perché si crei un collegamento tra la base e il vertice, tra i cittadini e chi è chiamato a prendere decisioni.



