La proposta di Modena Volta Pagina è la valorizzazione e di potenziamento delle funzioni di prossimità della Polizia Locale. Per rilevare origini e cause del problema. Legate, per esempio, ai subaffitti diffusi a persone straniere che di giorno gestiscono lo spaccio e di notte dormono in 10 in un appartamento da 4. Oppure alla diffusione di commercio e servizi, come il lavaggio degli indumenti o la vendita di alcolici o la ricettazione di materiale rubato'
'Se si iniziassero a fare accertamenti amministrativi negli edifici e nelle aree oggetto di numerose segnalazioni, forse qualche problema sarebbe affrontato con efficacia e tempi adeguati. Senza aspettare blitz e retate che contano poco. Su questo piano il sindaco ha una grande responsabilità - afferma Tonelli.
'Il parco XXII Aprile si connota da tempo per frequenti usi del tutto impropri degli spazi pubblici da parte di alcuni gruppi di cittadini: raduni di numerose persone con vendita e mescita e vendita di bevande alcoliche e non, preparazione, vendita e consumo di cibi senza autorizzazioni sanitarie, raduni di ogni tipo in aree non attrezzate senza nessuna autorizzazione e in totale violazione di tutte le norme che regolano queste attività, nessuna cura della raccolta dei rifiuti e delle deiezioni dei partecipanti. Tanto che oggi l’area appare espropriata agli altri cittadini, italiani e stranieri, che intendono fruirne in modo libero. La popolazione, autoctona e di origine straniera, rispettosa delle norme e delle leggi si trova in una condizione di sequestro di fatto in mezzo ad un ambiente in cui l’irregolarità amministrativa e l’illegalità hanno trovato de facto un porto franco'.
'Per un efficace contrasto a questa situazione occorre attuare una azione di monitoraggio dinamico e di deterrenza molto più efficace e soprattutto continuativa.
'Oltre a ciò occorre procedere ad una promozione di centri sociali e di incontro e, quando possibile, di recupero degli sbandati che frequentano quell’area. Un’azione cioè dovrà essere coordinata fra diversi settori dell’amministrazione comunale.
La proposta per la stazione ferroviaria
'Nella stazione ferroviaria i vuoti che si sono creati in questi anni di abbandono devono essere nuovamente riempiti.
Vanno ripristinate le corse notturne degli autobus urbani
Va negoziato con il gestore del trasporto pubblico urbano la riapertura di un ufficio di informazioni nella fascia oraria serale
Va negoziato con Trenitalia il rafforzamento di uffici informazioni e biglietterie con apertura almeno fino alle ore 24.
Va richiesta a TPER-Trenitalia il ripristino di corse ferroviarie nella fascia oraria 21-2
Va riorganizzata e rafforzata l’attività commerciale
Contemporaneamente va condotta un ampio intervento di rigenerazione commerciale e sociale di viale Crispi e delle sue adiacenze che non può essere lasciato al libero mercato di spaccio e prostituzione. Tale intervento, inoltre, va accompagnato da un dissuasivo controllo di sicurezza semistabile coordinato con quello dei locali della Stazione fs. Quest’area non può continuare ad essere terra di nessuno.
Si tratta comunque di una sistemazione provvisoria in attesa di una completa riorganizzazione urbanistica e funzionale dell’hub intermodale secondo la nostra proposta presentata nei giorni scorsi che però necessariamente avrà tempi non brevi per la sua pur necessaria ed articolata attuazione'.
Quartieri, Polizia Locale e presidio del territorio
'Occorre inoltre pensare ad un ritorno ad una presenza territoriale permanente della polizia locale in nuovi 7 uffici di quartiere, come uno degli elementi di riorganizzazione della partecipazione territoriale in città e di perno su cui riorganizzare i gruppi di vicinato.
La polizia locale deve recuperare il suo ruolo di polizia di prossimità di natura prioritariamente amministrativa. Il monitoraggio, il controllo e la repressione degli abusi sono il primo presidio di legalità e di controllo del territorio.
Il Patto per Modena sicura, rinnovato per l’ultima volta nel 2021, presenta tutti gli elementi per garantire un corretto coordinamento tra le diverse forze dell’ordine: polizia locale, polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza. E’ mancata la volontà politica e la capacità organizzativa anche da parte della dirigenza del corpo di attuarlo in modo efficace.
È un dato di fatto che le modalità finora utilizzate sia nella prevenzione che nel controllo soprattutto della microcriminalità, di attività di sfruttamento a controllo della malavita, della costante violazione dei regolamenti comunali nell’uso degli spazi pubblici non hanno funzionato e, soprattutto, non riescono a contenere la situazione che esplode sistematicamente. I periodici interventi delle forze dell’ordine comunali e statali che sono discontinui ed a carattere esemplare non incidono granché sull’uso di questi spazi. Al più determinano qualche giorno di tregua per poi tornare tutto come prima.
La ragione primaria - prosegue Tonelli - risiede a nostro giudizio nella strategia di organizzazione della polizia locale che ha mutato in profondità la sua natura di polizia eminentemente territoriale ed amministrativa per diventare un corpo di polizia a funzioni miste, amministrativo e di gestione dell’ordine pubblico, con un presidio di controllo del territorio fatto per pattuglie non specializzato su territori. Da osservare anche che il corpo è l’unico reparto dell’amministrazione a non aver subito tagli e anzi ad avere aumentato personale e dotazioni tecniche in questi anni di forte riduzione dell’organico comunale'.



