'La drammaticità della questione è evidenziata dal fatto che ancora oggi parliamo degli stessi problemi, mai risolto, di più di un anno fa. Basti pensare alle continue segnalazioni che solo negli ultimi giorni raccontano il mal funzionamento dei cassonetti di viale Vittorio Veneto, piazzale Risorgimento e via Giardini, dove a fasi alterne il blocco del cilindro di conferimento, dettato dal malfunzionamento del cassonetto, obbliga di fatto i residenti della zona a decidere se riportare a casa la spazzatura o iniziare a camminare verso nuovi bidoni nella speranza che siano funzionanti. È un tema importante quello del malfunzionamento dei cassonetti che meriterebbe una linea diretta a disposizione dei cittadini così da procedere celermente negli interventi di manutenzione. Verrebbe da domandarsi: quanti dei rifiuti sistemati a ridosso dei nuovi bidoni e quindi non abbandonati in città ma appoggiati sopra o accanto ai bidoni sono lì perché il cassonetto non funziona? Basti pensare che le segnalazioni per il cassonetto sito in piazzale Risorgimento non si contano più e ogni due giorni i residenti sono costretti a camminare verso il bidone più vicino che è almeno a 200 metri'.
'E’ evidente che non si può continuare da una parte a chiedere continui sforzi ai modenesi e dall’altra a non migliorare un servizio mai decollato, figlio di una gestione dei rifiuti che ha impattato e continua ad impattare male sulla città. Emblematici e significativi sono i dati delle criticità segnalateci nei vari quartieri che evidenziano il fatto che nessun quartiere è escluso da problematiche importanti in tema di sporcizia e disservizi. In zona musicisti i rifiuti sono diventati parte integrante delle strade, dei cespugli e degli angoli dei palazzi dove ad ogni ora del giorno e della notte stazionano senza che nessuno decida di intervenire. Proprio in quella zona abbiamo riscontrato il maggior numero di segnalazioni da quando è iniziata questa scellerata modalità.
'Anche sull’importo dei costi aggiuntivi che all’ultima verifica, è bene ricordarlo, superavano abbondantemente un milione di euro, faremo un ulteriore accertamento così da aggiornare il dato e garantire una trasparenza, nei confronti dei modenesi, che quando si tratta di costi spesso si è rivelata latitante. Rimaniamo infine sconcertati da quanto, tuttora, tantissimi modenesi ci contattino per chiedere come procedere data la confusione di una comunicazione mai chiara, voluta da chi non ha mai tenuto in considerazione un aspetto importante come quello di una necessaria chiarezza comunicativa che tenesse conto di tutte le categorie di utenti che, invece, superficialmente sono stati raggiunti dalla stessa modalità comunicativa che evidentemente, così gestita, si è rivelata punto cardine nel raggiungimento di questo scadente risultato.


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