'Aderiamo ad una rete di organizzazioni che a livello nazionale intendono promuovere una politica di promozione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, questo valorizza e potenzia l’azione dell’amministrazione nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia' - si legge nella delibera.
E ancora: 'Dall’adesione al “Network Nazionale dei Comuni Amici della Famiglia” derivano alcuni benefici, tra i quali: accesso e visibilità sul sito dell’Agenzia per la coesione sociale; l’uso di materiali e informazioni e conoscenza delle buone pratiche dei comuni family friendly; ricezione della newsletter periodica di informazioni; l’accesso alla piattaforma di formazione a distanza; la possibilità di ottenere la licenza per l'utilizzo del marchio 'Network Family in Italia' nel rispetto del relativo manuale d'uso'.
Tutto bello se non fosse che a Modena (amministrazione sempre a guida Pd come Bologna) una proposta identica venne bocciata a settembre dalla maggioranza. A presentarla era stato il consigliere di Alternativa Popolare Alberto Bosi. 'Con tale mozione volevamo che Modena diventasse un Comune amico delle famiglie includendola in Network Family in Italia, così da promuovere sempre più iniziative family friendly. Purtroppo il Pd, dopo avere respinto sempre la nostra mozione sul Fattore Famiglia, ha respinto anche quella sul Network Family - aveva spiegato il consigliere -. Si sarebbe trattato di un passo importante che avrebbe permesso alla nostra città di entrare a far parte di una rete nazionale di amministrazioni comunali e organizzazioni, sia pubbliche che private, che intendono promuovere politiche di sostegno al benessere di nuclei famigliari residenti e ospiti'.




