'Ci sono scuole e università della nostra regione coinvolte nel progetto di alfabetizzazione scientifica promosso dalla multinazionale farmaceutica Pfizer Italia in collaborazione con la Fondazione Golinelli di Bologna e la Fondazione Media Literacy?' Lo chiede, con una interrogazione alla Giunta Bonaccini, il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi che mette in guardia dal rischio per una 'legittima preoccupazione etica riguardo all'assegnazione dell'educazione scientifica a multinazionali farmaceutiche in conflitto di interessi, con l'evidente e scandaloso obiettivo di ampliare il mercato dei farmaci. Sarebbe più che attuale, infatti, il timore che ciò possa portare alla patologizzazione della normalità e all'uso eccessivo di farmaci tra i giovani'. Nel suo atto ispettivo Bargi aggiunge poi il fatto che 'preoccupa, inoltre, che il Ministero dell'Istruzione non abbia dichiarato di aver stipulato convenzioni con Pfizer o altre associazioni per iniziative simili'.
La Fondazione Media Literacy ha confermato l'esistenza del progetto, ma i dettagli sulle scuole coinvolte, i tipi di istituti e le tempistiche non sono stati resi pubblici. Inoltre, è noto il passato controverso di Pfizer, con condanne e multe per marketing fraudolento. Da qui l'atto ispettivo del consigliere leghista, che, in merito alle notizie di stampa uscite sulla realizzazione del progetto sotto l'egida di Pfizer, chiede alla Giunta 'se il progetto verrà esteso alle scuole e università dell'Emilia-Romagna, nonché se la Regione intenda contribuire al progetto e se sia opportuno affidare l'informazione medico-scientifica a una multinazionale straniera e se questa scelta sia in linea con il sistema formativo auspicato dalla Regione Emilia-Romagna'.
'No a Pfizer nei 'progetti educativi' delle scuole emiliano-romagnole'
Bargi (Lega): 'Multinazionali farmaceutiche in conflitto di interessi, con l'evidente e scandaloso obiettivo di ampliare il mercato dei farmaci'
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