'Ci permettiamo di ricordare - ricordano i radicali italiani e i radicali Modena - che la città Ucraina di Mariupol è stata occupata, bombardata e brutalmente distrutta: case, ospedali, scuole, teatri sono stati rasi al suolo, con una drammatica perdita di vite umane. Una tragedia che ha un solo responsabile: la Federazione Russa. Il 20 saremo in piazza per gridare il nostro sostegno alla resistenza ucraina. Chiediamo ancora una volta di revocare la concessione della sala per la conferenza 'rinascita di Mariupol' e invitiamo l'amministrazione comunale, le forze politiche e le associazioni a scendere in piazza con noi per una giornata contro la violenza e a favore di una pace giusta'.
La manifestazione del 20 gennaio ha ricevuto subito l'edesione +Europa: 'Serve un segnale chiaro contro la propaganda russa che dilaga nel nostro paese e +Europa c’è e ci sarà sempre per promuovere la solidarietà internazionale e i valori di libertà e democrazia che accompagnano la resistenza ucraina, contro le bugie e la violenza del regime di Putin. È fondamentale ribadire la verità del conflitto in Ucraina, invitando la società civile, le forze politiche e le associazioni a disporsi come presidio costante di verità di fronte alla distorsione operata dal regime russo. La presenza di diverse voci politiche il 20 gennaio sarà un segno tangibile di solidarietà e impegno comune nella difesa dei principi democratici' - chiude + Europa.
Nella foto, la locandina della conferenza organizzata il 20 gennaio a Modena e oggetto della contromanifestazione organizzata dai Radicali Italiani e Modena nello stesso giorno


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