'Avevamo chiesto che le nomine in Hera e Aimag venissero sospese fino all’insediamento dei nuovi sindaci e Consigli Comunali, per una questione di correttezza nei confronti delle cittadine e cittadini che a giugno sceglieranno le proposte dei candidati anche su energia, ambiente e gestione rifiuti. Hera è una realtà che incide pesantemente sulla qualità della vita delle città e sulle tasche dei residenti, la sua vice presidenza ricopre un ruolo fondamentale in queste decisioni. Basta pensare che c’è anche Hera tra gli 11 Big dell’Energia per i quali l’antitrust ha avviato procedimenti per “pratiche scorrette”, e non basta che oggi il procedimento nei suoi confronti sia stato chiuso accogliendo gli “impegni” della multiutility nel superare le criticità emerse, conta che una realtà partecipata a controllo pubblico dovrebbe sempre tutelare le famiglie e le imprese del territorio - afferma Zanca -. Con la candidatura di Rotella come uomo di Muzzarelli le sedie di Hera diventano formalmente un “comodo parcheggio” dove posizionare amici fidati e dove alcuni più che offrire un “servizio ai modenesi” sembrano voler esercitare potere. Il problema politico è altresì evidente: il partito di maggioranza che candida un esponente di un’altra forza politica, ubbidendo ai diktat di un sindaco che pare non accettarsi dimissionario'.
'+Europa nasceva per rappresentare ideali chiari e condivisibili, per questo eravamo felici dell’accordo siglato solo qualche mese fa con il suo livello modenese, oggi che quella stessa realtà finisce in una “lista di scopo” per piazzare sedie alle europee capiamo perché - nonostante le parole spese dallo stesso Rotella - anche a Modena abbia fatto altre scelte: qui le sedie non sono in Europa, ma in un Consiglio di Amministrazione.

