'La gara a doppio oggetto per l’affidamento del servizio rifiuti finalizzata alla realizzazione del peculiare modello di società mista rappresentato da AIMAG S.p.A., come richiesto dai Comuni del bacino di affidamento, non può in alcun caso prescindere dal controllo pubblico sulla società veicolato attraverso il patto di sindacato' - afferma Atersir che continua. 'Pertanto il rinnovo del patto di sindacato è condizione necessaria perché si possa procedere con la gara a doppio oggetto come richiesta dal territorio, in quanto diversamente il controllo pubblico della società non sarebbe garantito, tra le altre cose, nemmeno rispetto alla governance'.
In poche parole se passasse la proposta di Hera, sostenuta dal Comune di Carpi, dai comuni delle Terre d'Argine tra i quali anche Soliera dove il sindaco è anche segretario provinciale PD, di aprire le porte del CDA Aimag ad Hera, non solo verrebbe meno il totale controllo pubblico da parte dei comuni, e ora garantito dal patto di sindacato, ma di fatto la possibilità di gestire la raccolta dei rifiuti, uno degli asset strategici del gruppo Aimag. Che sarebbe a rischio. Con possibile perdite evidenti da parte dei comuni soci.
Contenuti, quelli della lettera di Atersir, che di fatto fondano anche la battaglia condotta dal comune di Mirandola e da numerosi comuni della bassa resi noti nel corso dell'assemblea pubblica informativa organizzata dal Comune di Mirandola in Municipio alla presenza dell'assessore comunale con delega ad Aimag Roberto Lodi, di Michele Goldoni, sindaco di San Felice, di Sauro Borghi, sindaco di San Prospero e di Fabio Zacchi (video sopra), sindaco di Poggio Rusco. Uniti da tempo nel ribadire l'importanza nel votare no: fronte che vede uniti a Mirandola, quasi tutti i comuni dell'area nord e del basso mantovano. Uniti, anche se su fronti politici diversi, dal tentativo di bloccare una scalata di Hera ad Aimag che sarebbe di fatto sostenuta dai comuni di Carpi e delle Terre d'arfine.
'Sostenere l'ingresso di Hera in Aimag è inspiegato ed inspiegabile' - afferma l'assessore Lodi. 'Coloro che sostengono questa scelta si sono sottratti al confronto due volte e in nessuna occasione, su questi punti, risulta abbiano incontrato direttamente i cittadini per spiegare cosa intendono fare e perché'
'Non si mai vista una situazione dove una società (Aimag) affida la guida della società ad un Direttore Generale indicato dal concorrente' - afferma l'imprenditore mirandolese Alberto Nicolini.
Ed è proprio sul tema dei rifiuti, con Hera e Aimag lontani anni luce in termini di qualità del servizio, che viene portato anche un esempio supportato dai dati: un servizio di raccolta rifiuti gestito da Aimag pone i comuni dell’area nord primi in regione e tra i primi in Italia per qualità della raccolta differenziata con una tariffa a 145 per residente, e con una percentuale di differenziata che supera l'80%.Lo stesso servizio gestito da Hera, oltre a non prevedere bonus particolari, prevede un costo di 187 euro per residente e, appunto, con percentuali molto inferiori.
'Anche per questo non possiamo permetterci di perdere un patrimonio del territorio al servizio del territorio come Aimag' - affermano all'unisono i sindaci presenti - 'e giovedì lo dimostreremo con il voto, auspicando che altri sindaci che adesso sono sull'altro fronte possano, anche alla luce di questo documento Atersir, cambiare idea'.
Gi.Ga.



