Ordine ingegneri e Unimore: una sede da 210mila euro. Domani assemblea
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Ordine ingegneri e Unimore: una sede da 210mila euro. Domani assemblea

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Tutti gli iscritti sono chiamati ad esprimersi sulla proposta del presidente Gabriele Giacobazzi che è anche vicepresidente di Hera


Ordine ingegneri e Unimore: una sede da 210mila euro. Domani assemblea
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Una nuova sede dell’Ordine degli Ingegneri presso il Tecnopolo al Dipartimento di ingegneria Enzo Ferrari di Modena in via Vivarelli, nei locali di proprietà Unimore, da realizzare con la formula della concessione amministrativa d'uso per 6 anni, con un canone annuo di 35mila euro da versarsi tutti ed anticipatamente per un ammontare di 210mila euro.
E' questo quello che verrà discusso domani, mercoledì 6 dicembre, nel corso dell'Assemblea ordinaria degli iscritti all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena convocata dal presidente Gabriele Giacobazzi (nella foto), il quale, come noto, è anche vicepresidente di Hera Spa nonchè ex assessore comunale all'urbanistica.
 
L'ordine del giorno dell'assemblea, che si terrà alle 17.30 presso i locali del Ristorante Vinicio, ha proprio nella questione-sede il primo tema all'ordine del giorno al quale seguirà la discussione per l'approvazione del Bilancio preventivo dell'esercizio 2024.

 
Agli iscritti all'Ordine, in vista dell'incontro di domani è stata anche inviata la bozza di contratto di Concessione che il Consiglio ha elaborato per i nuovi locali, sulla base del contratto attualmente vigente, datato 2017, e che prevede appunto la cifra di 210mila euro da riconoscere anticipatamente.
Va detto che la questione 'sede' è storicamente un passaggio travagliato per l'Ordine degli Ingegneri, certamente fin da quando l'Ordine stesso abbandonò la propria sede storica in piazzale Boschetti nell'anno 2017 per accasarsi in alcuni locali concessi a titolo oneroso sempre da Unimore.

Impossibile non notare la tenacia con la quale i consigli direttivi che si sono succeduti negli ultimi anni abbiano cercato 'l'abbraccio' con un'altra istituzione pubblica, Unimore, mettendo in gioco cifre notevoli.

Val la pena ricordare, carte alla mano, che nel gennaio 2021, durante la riunione di bilancio preventivo 2021, venne infatti stanziata la cifra di 544mila euro per l'acquisto del diritto di superficie per 55-60 anni su un ufficio di circa 200 metri quadrati all'interno dell'edificio '52' del Campus. 

Per due anni la cosa non è andata in porto, poi nel 2023 la svolta. 

Il 3 ottobre 2023 con una convocazione di assemblea ordinaria fissata per il 13 ottobre, viene prospettata la nuova formula 'concessione amministrativa' per 6 anni (e non più 'acquisizione del diritto di superficie' per 55-60 anni). Agli iscritti in un primo momento non vengono fornite le cifre ed i documenti, con la promessa di consegnarli a ridosso della assemblea stessa. Il 10 ottobre l'assemblea viene rimandata e il 15 novembre esce la ulteriore convocazione per la nuova assemblea (quella appunto in programma domani 6 dicembre) con indicazione delle cifre di cui sopra. Tutti gli iscritti sono chiamati ad esprimersi sulla proposta del presidente: per la 'concessione amministrativa' della durata di 6 anni di un ufficio di 268 metri quadrati catastali l'Ordine propone di impegnarsi a pagare 210 mila euro - tutti e subito - a Unimore: approvare o respingere?
Giuseppe Leonelli

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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