Un progetto completamente stravolto rispetto a quello tanto contestato dai residenti e dal Comitato.
Cinque i punti fondamentali del nuovo piano.
1) Revisione completa del sistema logistico al fine di ridurre l’impatto del traffico sui flussi esistenti e sulla qualità ambientale dell’area di insediamento. Molto contenuto l’aumento del numero dei mezzi pesanti, che passano dai 210 attuali ai 250 dell’assetto nuovo a regime, e il traffico pesante rimarrà esclusivamente su Via Finzi, senza più la necessità dell’accesso da via Canaletto. Si sta inoltre lavorando affinchè una parte rilevante della flotta sia alimentata con tecnologie a basso impatto ambientale, utilizzando carburante ecologico – metano liquido. Questa nuova soluzione non implicherà dunque l’utilizzo di suolo pubblico e/o aree verdi, andando a interessare aree già dedicate alla viabilità pubblica ed altre aree di proprietà Conad.
2) Riduzione sostanziale delle superfici e dei volumi edilizi, sia rispetto al progetto presentato in precedenza che rispetto alla situazione esistente: a fronte della demolizione di 33.000 mq di superficie coperta ne verranno edificati solo 13.500 circa.
3) Il Magazzino verticale così come era stato ideato non verrà costruito, e le altezze dei nuovi fabbricati saranno contenute entro i 15 metri, con una fortissima riduzione delle volumetrie.
4) Confermata anche la qualità ambientale dell’intervento (p.e. tutti i fabbricati, nuovi ed esistenti, avranno impianti fotovoltaici in copertura o tetti giardino o con verde pensile, e saranno previste barriere acustiche e sistemi di mitigazione acustica e percettiva a favore delle residenze presenti) e più di 4.000 mq di aree verdi pertinenziali verranno riqualificate anche attraverso la nuova piantumazione di alberi e arbusti, con particolare attenzione ai bordi di confine tra area residenziale e area produttiva.
5) Riqualificazione delle aree extra-comparto: accogliendo le istanze dei cittadini e della Giunta, si procederà poi alla riqualificazione del parco di via Norvegia e del parcheggio degli Orti di quartiere, alla sistemazione del sistema dei percorsi ciclo-pedonali e alla realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e di aree verdi a carattere boschivo connesse al nuovo sistema della accessibilità.

I commenti
“Quello che presentiamo oggi è un grande, e corale, progetto di rigenerazione di un’area urbana a storica vocazione cooperativa – ha dichiarato aprendo l’incontro il Presidente di Legacoop Estense Andrea Benini – e per questo vorrei iniziare ringraziando le cooperative presenti per aver deciso di investire a Modena, in passato come oggi, portando occupazione e sviluppo.
Claudio Biondi, Vicepresidente di Cantine Riunite & CIV società cooperativa agricola proprietaria dell’area, ha ricordato come la zona in cui all'inizio degli anni '60 la cooperativa costruì lo stabilimento di imbottigliamento fosse tutta campagna – con fabbriche e solo un paio di abitazioni – e come crescita degli insediamenti e crescita del quartiere siano andate di pari passo, grazie ad importanti opere e cessioni di aree a favore della comunità (es.
Al tavolo anche il Presidente di Caseifici Granterre Ivano Chezzi, che ha spiegato che la disponibilità ad acquisire una parte dell’area – in attesa di valutarne il futuro utilizzo produttivo – deriva dalla volontà di contribuire al complessivo progetto di riqualificazione del sito: “abbiamo inaugurato la struttura di Via Polonia nel 1966 – ha ricordato Chezzi – con il burrificio e un primo piccolo magazzino di stagionatura del Parmigiano Reggiano, e nel 1977 abbiamo aggiunto il secondo magazzino. Negli anni successivi siamo cresciuti, la nostra produzione si è diversificata, e abbiamo quindi aumentato gli spazi destinati alla lavorazione e al confezionamento del formaggio; rispondendo alle esigenze dei nostri soci produttori e aumentando l'occupazione. L’area di cui entriamo in possesso, in attesa di valutazioni future, sarà per il momento funzionale alla viabilità interna e ai parcheggi”.
Parola quindi a Conad Nord Ovest per l’illustrazione del nuovo progetto: “per Conad Nord Ovest – ha esordito Michele Orlandi, Direttore Soci Emilia – investire sul territorio modenese significa innanzitutto riconoscere il valore di una terra storicamente vocata allo sviluppo, alla crescita economica e alla coesione sociale; con una visione del futuro che mette la sostenibilità al centro delle proprie politiche. Per questo abbiamo apprezzato la disponibilità all’interlocuzione da parte della Amministrazione Comunale, e voluto recepire le richieste e i suggerimenti espressi dalla Conferenza dei Servizi rispetto al progetto originariamente presentato. Per quanto riguarda le modifiche apportate al progetto, 3 sono gli aspetti principali: un nuovo sistema di accessi che evita qualsiasi interferenza con il Villaggio Europa e con le aree verdi pubbliche; una riduzione significativa delle superfici e delle volumetrie, sia rispetto allo stato attuale che alla precedente proposta progettuale; interventi di riqualificazione ambientale e sociale sul quartiere”.
In conclusione è intervenuto Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale, che ha a sua volta sottolineato come oltre 70 anni di insediamento cooperativo su quell’area abbiano portato lavoro e benessere agli abitanti non solo di quel quartiere ma dell’intero territorio, “tanto da esprimere oggi – ha dichiarato - realtà leader nel panorama agroalimentare italiano e della moderna distribuzione. Realtà da sempre molto attente al rapporto con le comunità di appartenenza, dalle quali peraltro provengono le loro migliaia di soci produttori e di lavoratori. Riqualificare un’area produttiva da anni in disuso è un beneficio per tutto il tessuto sociale ed economico circostante e, se fatto in logica di sviluppo di servizi più efficienti e innovativi, si traduce non solo nella salvaguardia dell’occupazione esistente, ma anche in una sua probabile crescita”.



