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'Porta a porta a Modena, ora basta: serve retromarcia come a Bologna'

'Porta a porta a Modena, ora basta: serve retromarcia come a Bologna'

Rossini: 'Amministrazione subisce le inadempienze del gestore addossando tutte le responsabilità ai cittadini'


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'I modenesi sono additati dall’assessore Filippi come incivili che abbandonano rifiuti e ai quali addossare la responsabilità del degrado a cui si assiste da mesi, con una amministrazione che subisce le inadempienze del gestore addossando appunto tutte le responsabilità ai cittadini', così Elisa Rossini capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. 'Sin da gennaio abbiamo portato l’argomento della gestione dei rifiuti in consiglio comunale per avere risposte e prevenire situazioni di degrado che poi si sono puntualmente verificate. Siamo anche intervenuti chiedendo conto delle inadempienze del gestore e portandole all’attenzione dell’assessore Filippi. In particolare il contratto di servizio, nel prevedere i servizi di base oggetto di concessione, oltre ad indicare il servizio di raccolta dei rifiuti ed il loro trasporto, pone a carico del gestore la rimozione dei rifiuti urbani abbandonati di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade o aree pubbliche o sulle strade o aree private ad uso pubblico; la fornitura, la collocazione su suolo pubblico delle strutture e dei contenitori per il conferimento delle diverse frazioni dei rifiuti, la fornitura e la distribuzione di contenitori da dedicare alle raccolte domiciliari, inclusa la distribuzione periodica dei materiali di consumo, l’organizzazione e l’esecuzione operativa delle attività di trasporto dei
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rifiuti verso i siti di stoccaggio, l’adozione delle misure necessarie e l’effettuazione degli investimenti per il potenziamento, la riorganizzazione e l’adeguamento dei servizi e delle attività di raccolta e trasporto, l'attività di informazione e sensibilizzazione degli utenti anche ai fini della prevenzione dei rifiuti'.

'Inoltre nella fase transitoria il concessionario dovrà garantire l’espletamento e gli standard qualitativi dei servizi in essere al momento del passaggio di gestione - continua Rossini -. L’amministrazione anziché farsi parte attiva per ottenere l’adempimento del contratto ha chiesto e continua a chiedere servizi aggiuntivi che sono già costati ai modenesi da gennaio 2023 un milione e 200 mila euro che vanno ad aggiungersi al corrispettivo del servizio riconosciuto al gestore. L’amministrazione è forte con i deboli e debole con i forti, intransigente con i cittadini, accondiscendente con Hera. Non resta che prendere atto che il porta a porta non funziona, che le zone ad alta densità abitativa non possono trovarsi immerse da rifiuti lasciati esposti lungo le strade, che i centri storici e le vie limitrofe vanno salvaguardate dal degrado che abbiamo visto proliferare in città negli ultimi mesi. Occorre fare un passo indietro come ha già fatto la vicina Bologna'.
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