'Siamo consapevoli – continua Bagni - che ogni cambiamento importante nella vita delle persone genera inizialmente anche inevitabili disagi, e per questo è importante accompagnare i cittadini nella trasformazione con dinamismo e attenzione, monitorando - come già stanno facendo alcune amministrazioni - la qualità del servizio svolto dal gestore, tra i cui compiti c’è anche quello di individuare, nel caso, le criticità presenti e, ove necessario, introdurre correttivi al sistema, e investendo energie e risorse nella comunicazione'.
Occorre in ogni caso tener ben presente che 'se non si interviene con decisione e in maniera significativa per la tutela ecologico-ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici, i disagi per l’avvio di una nuova modalità di raccolta rifiuti saranno una leggera brezza di marzo a confronto della tempesta che arriverà nei prossimi anni. Questa è la sfida del nostro tempo, che riguarda tutti noi, e riguarderà i nostri figli e i loro figli. Occorre fermare l’inquinamento e le emissioni climalteranti, ma soprattutto occorre trovare un modello economico con una visione più sostenibile e rigenerativa. Un modello rigenerativo è la cosiddetta ‘economia circolare’, in cui i prodotti vengono continuamente trasformati attraverso processi che riducono al minimo la produzione di rifiuti. L’economia circolare inverte il processo di crescita economica basato sul modello lineare ‘Estrai, produci, usa e getta’, che ci ha spinti a superare i confini delle risorse del pianeta. Se vogliamo attuare la transizione all’economia circolare, e non si tratta di un’opzione, ma di una necessità vitale, dobbiamo essere consapevoli che è necessario attuare una grande trasformazione dei comportamenti, anche dei singoli'.
'La provincia di Modena sta attuando questo cambiamento anche attraverso la trasformazione del modello di raccolta dei rifiuti, finalizzata alla possibilità di estendere l’applicazione del principio “chi più inquina, paga” a tutto il territorio provinciale, in cui sono già tanti i Comuni che, da tempo, hanno trasformato i propri servizi, ottenendo importanti risultati, in termini di riduzione dei rifiuti prodotti e di percentuali di raccolta differenziata, grazie all’introduzione di modelli di raccolta domiciliare o con strumenti di riconoscimento dell’utenza, finalizzati all’applicazione della tariffa puntuale.



