Così il consigliere comunale PD di Mirandola Francesca Donati commenta le dichiarazioni rilasciate dall'assessore al bilancio e delegato sul tema Aimag, Roberto Lodi all'indomani del deposito del ricorso sottoscritto da Mirandola e dagli altri comuni dell'area nord soci di Aimag (escluso Concordia), avverso alla decisione del comune di Carpi e delle Terre d'Argine di nominare, scaduto il patto di sindacato tra comuni soci, un nuovo CDA con l'ingresso del socio privato Hera. Una decisione che ha registrato la contrarietà dei comuni della bassa modenese e del basso mantovano, costitutivi di un fronte trasversale tra comuni amministrati sia da forze civiche che di cnetro destra e, soprattutto di centro sinistra a prevalenza PD. Una prospettiva che se confermata, in caso di bocciatura del ricorso, aveva fatto ipotizzare all'assessore Lodi la possibilità di valutare l'uscita del comune da Aimag attraverso la venita delle quote. Ipotesi fortemente contestata dal consigliere PD a Mirandola Donati che, nel merito, ha dichiarato: 'Cedere le azioni di AIMAG, in situazioni come queste, equivale a svalutarle; significa perdere un patrimonio che rende utili importanti per il bilancio e che non potremmo certo sostituire giocando in borsa coi soldi dei mirandolesi; vuol dire infine rivolgersi non si sa bene a chi (a HERA?) per la fornitura dei servizi. Sarebbe interessante sapere cosa pensa il Sindaco delle sparate ferragostane del suo assessore, e sarebbe ancor più importante sapere se si è mosso coi suoi colleghi per far convocare l’Assemblea e distribuire gli utili ai Comuni' - ha concluso Francesca Donati.
'Possibile uscita di Mirandola da Aimag? Dall'assessore Lodi solo propaganda e approssimazione'
Il consigliere comunale Pd Francesca Donati: 'Così il Comune indebolisce il fronte politico che non vuole cedere il controllo di Aimag. Giusto il ricorso alla magistratura ma serve anche iniziativa politica e istituzionale, non una fuga'
Così il consigliere comunale PD di Mirandola Francesca Donati commenta le dichiarazioni rilasciate dall'assessore al bilancio e delegato sul tema Aimag, Roberto Lodi all'indomani del deposito del ricorso sottoscritto da Mirandola e dagli altri comuni dell'area nord soci di Aimag (escluso Concordia), avverso alla decisione del comune di Carpi e delle Terre d'Argine di nominare, scaduto il patto di sindacato tra comuni soci, un nuovo CDA con l'ingresso del socio privato Hera. Una decisione che ha registrato la contrarietà dei comuni della bassa modenese e del basso mantovano, costitutivi di un fronte trasversale tra comuni amministrati sia da forze civiche che di cnetro destra e, soprattutto di centro sinistra a prevalenza PD. Una prospettiva che se confermata, in caso di bocciatura del ricorso, aveva fatto ipotizzare all'assessore Lodi la possibilità di valutare l'uscita del comune da Aimag attraverso la venita delle quote. Ipotesi fortemente contestata dal consigliere PD a Mirandola Donati che, nel merito, ha dichiarato: 'Cedere le azioni di AIMAG, in situazioni come queste, equivale a svalutarle; significa perdere un patrimonio che rende utili importanti per il bilancio e che non potremmo certo sostituire giocando in borsa coi soldi dei mirandolesi; vuol dire infine rivolgersi non si sa bene a chi (a HERA?) per la fornitura dei servizi. Sarebbe interessante sapere cosa pensa il Sindaco delle sparate ferragostane del suo assessore, e sarebbe ancor più importante sapere se si è mosso coi suoi colleghi per far convocare l’Assemblea e distribuire gli utili ai Comuni' - ha concluso Francesca Donati.
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