'Preme sottolineare che esistono già sul territorio modenese alloggi destinati agli appartenenti delle Forze dell’Ordine (oltre agli alloggi messi a disposizione dei colleghi statali nelle caserme), frutto di accordi passati tra la Prefettura e l’Amministrazione locale, nei quali, però, non rientra la Polizia Locale. Denunciamo tale discriminazione, rammentando al sindaco il ruolo fondamentale e primario che svolge la Polizia Locale della città che amministra. Anche gli appartenenti al Corpo della Polizia locale, spesso, provengono da fuori regione e si ritrovano a fare i conti con i costi alti della realtà modenese, allo stesso modo dei colleghi della polizia di Stato o dei carabinieri'.
'In particolare, nell'ultimo concorso, che ha portato all'assunzione di 20 agenti, la quasi totalità non è originaria della città e della provincia, solo alcuni ne dimoravano già. L'amministrazione, pertanto, deve intervenire perchè, negli ultimi anni, molti si sono già dimessi per avvicinarsi a casa anche a causa del costo della vita in aittà. Chi veste l’uniforme della Polizia Locale lavora a servizio della città di Modena, non deve e non può essere considerato di serie B. Per questo motivo, il Sulpl rinnova l'appello al sindaco, richiedendo pubblicamente un incontro per poter discutere in maniera costruttiva della criticità rappresentata, al fine di rivalutare il progetto di edilizia residenziale, valutando anche altre soluzioni, riservandolo e destinandolo anche alla Polizia Locale'.




