'Ci domandiamo cosa abbiano fatto negli anni passati Hera e Comune per fare emergere le irregolarità perché è ovvio che l’emersione di queste situazioni irregolari dovrà portare ad un recupero di pregresse irregolarità con l’inevitabile aumento del debito e difficoltà nel rientro per le casse del Comune. E di tutto ciò assessorato all’ambiente ed Hera fanno incredibilmente un vanto. Come è possibile che sino ad ora nonostante il costo del servizio, non certo a buon mercato, a carico dei cittadini, questi molteplici casi di evasione non siano stati verificati? - continua Rossini -. I cittadini che regolarmente pagano la Tari ora si trovano a fare buona parte del lavoro che normalmente dovrebbe fare il gestore dei rifiuti: selezionare le varie tipologie di rifiuto, disporre i rifiuti sul suolo pubblico in giorni prestabiliti a seconda della comodità del gestore e non quando se ne ha necessità, e ora anche far emergere gli evasori. Comune ed Hera affermano che ad oggi vi sarebbe stato un netto miglioramento della raccolta differenziata con il superamento del 75%. Quindi la nostra richiesta discussa in consiglio comunale a gennaio e respinta dalla maggioranza di iniziare a fare proiezioni su come strutturare la tariffazione puntuale nei primi sei mesi del 2023 era all’epoca e diventa ora, per espressa ammissione dell’assessore Filippi, possibile'.
'Attendiamo al più presto di sapere quanto risparmieranno i cittadini a seguito dell’introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata perché solo un consistente risparmio può giustificare lo scaricare sui cittadini tutti gli oneri della raccolta. Così come attendiamo di sapere quando si potrà spegnere l’inceneritore. Se i modenesi sono così virtuosi, allora l’inceneritore non è più necessario. E’ così, oppure invece Hera ha tutto l’interesse a mantenerlo attivo bruciando rifiuti provenienti da altre province e regioni?
Sul tema interviene anche Luca Negrini, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia: 'll dato che emerge evidenzia come, di fatto, in tutti questi anni ci sia stato un problema oltre che una evidente reale mancanza in termini di monitoraggio volto a tutelare il rispetto delle regole. Continuiamo ad assistere a comunicati pindarici che evidenziano solo ciò che conviene evidenziare. Un atteggiamento propagandistico mirato a non raccontare l’altra faccia della medaglia, ovvero che, se qualcuno non paga è perché qualcuno non controlla. Stessa situazione per quello che riguarda le percentuali sbandierate come grandi obbiettivi raggiunti'.
'Nessuno parla, infatti, di quanto sia costato alla città, ai modenesi, in termini di disservizi e di degrado urbano il presunto raggiungimento del 75% di rifiuti differenziati senza tenere conto dei continui e ancora ben presenti abbandoni per le vie della città - chiude Negrini -. Come sempre assistiamo al tipico atteggiamento della sinistra locale che, pur di spostare l’attenzione da ciò che è sotto il sole, ovvero il fallimento di tutta la gestione della racconta differenziata, tenta qualsiasi cosa anche un numero di illusionismo talmente banale e mal riuscito che potrebbe risultare addirittura divertente se non fosse profondamente stucchevole'.



