E ancora: 'Il Partito democratico ha, da subito, puntato il dito contro le iniquità del Reddito di cittadinanza e Quota 100: si tratta di due provvedimenti finanziati in deficit che hanno fatto crescere la spesa per l’assistenza e quella per la previdenza, senza portare, come invece avevano promesso i gialloverdi, sviluppo e crescita per il Paese. Due misure che rischiano di farci affondare'.
A usare queste parole nel 2019 era uno dei massimi esponenti del Pd modenese, l'allora senatore Edoardo Patriarca. Una stroncatura netta del reddito di cittadinanza allora varato dal governo gialloverde che fa il paio oggi con la difesa dello stesso strumento cancellato dal Governo guidato da Fdi. Una contraddizione modenese che è specchio di un atteggiamento simile del Pd nazionale (Francesco Boccia lo definì nel 2018 'una grande sciocchezza').
'Il Governo con un sms dell’INPS, ha comunicato a 169.000 persone a livello nazionale di cui 1.825 a Modena, l’interruzione del Reddito di Cittadinanza e ha lasciato a data da destinarsi l’avvio di politiche attive tra l’altro, in base agli annunci, limitate a generici corsi di formazione gestiti dai centri per l’impiego - ha detto infatti il segretario Pd Roberto Solomita pochi giorni fa -. Ad aggravare la situazione di caos e disperazione delle famiglie è l’invito a rivolgersi ai servizi sociali dei Comuni'.



