'L’ennesimo episodio che vede la multiutility scaricare la colpa sui cittadini (caso di via Spallanzani) accusandoli di aver esposto i sacchi troppo in anticipo e sollevandosi da qualsiasi responsabilità senza nemmeno tenere conto che evidentemente, se fosse vero ciò che dicono, significherebbe che le comunicazioni non hanno funzionato e continuano a non funzionare - continua Negrini -. Sul punto di strada Vignolese, invece, leggiamo attoniti che i sacchi sarebbero stati raccolti prontamente dall’operatore quando in realtà essi sono stati raccolti solo dopo il nostro comunicato, pubblicato dai quotidiani, che mostrava le foto dei rifiuti che da giorni stazionavano senza che nessuno fosse mai intervenuto'.
'Rimaniamo attoniti anche nel leggere la parte in cui si precisa che la task force non sarebbe ancora attiva in tutta la città e che il ‘percorso di sensibilizzazione richiede ancora tempo’. È vergognoso parlare ancora di percorso di transizione come è vergognoso utilizzare tutor, mediatori culturali e addirittura operatori della Polizia Locale per quello che riguarda la gestione dei rifiuti solo per continuare nel tentativo, già evidentemente fallimentare, di rianimazione del più grande fallimento targato Hera e Comune. Non è certo scaricando sui cittadini che si risolvono le problematiche che esistono proprio perché evidentemente non ha funzionato l’operazione sia in termini di comunicazione sia in termini di attuazione, con buona pace di chi racconta ancora il contrario nonostante la realtà sia sotto gli occhi di tutti. Infine consigliamo ad Hera di assumere un tutor per evitare queste uscite a vuoto che sanno tanto di presa in giro' - conclude Negrini.



