'Pochi giorni fa la Regione ha deciso di dare un termine, il 15 settembre, ad Ausl e Ctss per approvare il piano di riorganizzazione. In due mesi Bonaccini vorrebbe rivoluzionare la sanità... Il ché vuol dire che i dirigenti Ausl lavoreranno in agosto ed i sindaci, se va bene, riceveranno il progetto ad inizio settembre. In questo modo – spiega Platis – non ci sarà tempo per un confronto, figuriamoci per i confronti in consiglio comunale. Così approfittando del periodo estivo in cui l’opinione pubblica è distratta, faranno qualche taglio qua e là. Al di là dei tecnicismi la riforma prevede di aprire un ambulatorio per i codici bianchi nelle case della salute, negli osco, nei punti di primo intervento (Castelfranco) e negli ospedali senza Dea (Pavullo e Vignola). È evidente che questo crei il panico nei territori periferici. Senza dimenticare che Mirandola, Carpi e Sassuolo, seppur formalmente ospedali di livello “DEA 1” sono sotto tiro, perché tra medici a gettone e cooperative private nei PS la coperta è veramente corta' - ha concluso il Consigliere di Forza Italia.
'Riorganizzazione emergenza-urgenza: il Pd manda a rotoli quel poco di sanità rimasta'
Il capogruppo Forza Italia in provincia Platis critica la fuga in avanti di Bellelli su futuro dei servizi a Carpi: 'Serve un visione di insieme'
'Pochi giorni fa la Regione ha deciso di dare un termine, il 15 settembre, ad Ausl e Ctss per approvare il piano di riorganizzazione. In due mesi Bonaccini vorrebbe rivoluzionare la sanità... Il ché vuol dire che i dirigenti Ausl lavoreranno in agosto ed i sindaci, se va bene, riceveranno il progetto ad inizio settembre. In questo modo – spiega Platis – non ci sarà tempo per un confronto, figuriamoci per i confronti in consiglio comunale. Così approfittando del periodo estivo in cui l’opinione pubblica è distratta, faranno qualche taglio qua e là. Al di là dei tecnicismi la riforma prevede di aprire un ambulatorio per i codici bianchi nelle case della salute, negli osco, nei punti di primo intervento (Castelfranco) e negli ospedali senza Dea (Pavullo e Vignola). È evidente che questo crei il panico nei territori periferici. Senza dimenticare che Mirandola, Carpi e Sassuolo, seppur formalmente ospedali di livello “DEA 1” sono sotto tiro, perché tra medici a gettone e cooperative private nei PS la coperta è veramente corta' - ha concluso il Consigliere di Forza Italia.
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