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Rossini: 'Rifiuti Modena, Hera in Commissione non risponde. E la giunta si piega'

Rossini: 'Rifiuti Modena, Hera in Commissione non risponde. E la giunta si piega'

'Un’unica certezza: la raccolta differenziata così come è strutturata non funziona e avrà costi elevati che pagheranno i cittadini'


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'La prima commissione che si è svolta in municipio il 10 luglio sul tema della raccolta differenziata alla presenza dell’Assessore Filippi (nella foto), di Hera e delle cooperative sociali facenti parte del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario del contratto di servizio, ha visto Hera chiusa a riccio su alcuni argomenti e propensa a fare operazione di marketing su alcuni dati che tuttavia non hanno nulla di certo quanto alla qualità e alla qualità della raccolta differenziata, e l’Assessore Filippi pronta a difendere l’operato del gestore e la recente ordinanza del sindaco. Dai cittadini si pretende e ai cittadini si impone un percorso ad ostacoli per conferire i rifiuti e si usa nei loro confronti il pugno duro a suon di ordinanze e sanzioni', così Elisa Rossini capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale

'Hera non è stata in grado di dare spiegazioni sul motivo per il quale ad esempio a Castelfranco la raccolta differenziata funziona bene con i cassonetti con carta smeraldo e sulle ragioni per le quali non si potrebbe strutturare il sistema in questo modo anche a Modena, caratterizzata da una densità abitativa elevata che causa accumuli di sacchi nelle strade e nelle abitazioni con inevitabile sporcizia e pericolo per la salute pubblica', continua Rossini

'Hera non ha risposto sul tema dei costi del servizio, rimpallando la risposta ad Atesir.
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Come è possibile? Hera percepisce il compenso ma non sa rispondere sull’ammontare dello stesso. Assurdo. E nel frattempo proliferano I vari servizi integrativi come gli spazzini di quartiere, i tutor ambientali, la localizzazione nel quartiere 2 di luoghi per il posizionamento dei sacchi, i piccoli cassonetti per esercizi commerciali e condomini, l’anticipazione dell’orario di raccolta che non è certamente gratis quanto a costi del personale. Tutto questo per cercare di mettere una pezza e far funzionare un sistema che fa acqua da tutte le parti e che da gennaio a giugno è già costato ai cittadini un milione e 200 mila euro in più rispetto a quanto previsto - afferma Rossini -. Hera e con lei l’assessore Filippi che agisce sempre in perfetto accordo e all’unisono con il gestore, non ha risposto alla richiesta di chiarire cosa è stato fatto negli anni passati per migliorare la raccolta differenziata prima di far subire ai cittadini un sistema estremamente impattante sul decoro della città, da portare a termine in appena 8 mesi.
Tante le domande che restano senza risposta e un’unica certezza: la raccolta differenziata così come è strutturata non funziona e avrà costi elevati che pagheranno i cittadini'.
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