Sono alcune delle domande poste in una interrogazione urgente che il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena ha depositato nella mattinata odierna e che verrà discussa in Consiglio Comunale sul caso sollevato da La Pressa e relativo alla cantiere alla Sacca.
'La conferma della presenza di amianto nel cantiere per la demolizione degli edifici dell’ex Civ&Civ, preoccupa per tre motivi: il primo perché stando a quanto dichiarato dall’informativa Arpae nella quinta seduta della conferenza dei servizi, era emerso che gli ultimi residui di cemento amianto presenti nell’area, dopo la bonifica del 2006, erano stati rimossi nel 2019. Il secondo motivo è legato al fatto che nulla si sa rispetto alla eventuale presenza di amianto negli edifici già demoliti, con inerti ammassati nei grandi cumuli nella parte lungo la tangenziale, poi macinati sul posto e rimossi. Il terzo è legato al fatto che della presenza di amianto non si sarebbe venuti a conoscenza se non fosse stato per un articolo di stampa che ha poi portato alla conferma da parte dell’Ausl'.
'In sostanza trasparenza e informazione istituzionale su un tema così delicato per la sicurezza e la salute dei lavoratori e della città, anche questa volta sono totalmente mancate. Per questo, alla luce delle ultime evidenze abbiamo presentato una interrogazione affinché si faccia chiarezza su tutti i passaggi che sono stati fatti nel cantiere rispetto alla presenza e alla gestione dell’amianto e alle procedure adottate per la tutela dei lavoratori e dei cittadini che vivono e lavorano nel quartiere - chiudono i 5 Stelle -. Chiediamo inoltre che siano svolte tutte le verifiche e procedure affinché il cantiere possa riprendere nella massime condizioni di sicurezza e prevenzione'.



