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Sala civica negata: presidio per la libertà di espressione. E il caso finisce in Consiglio Comunale

Sala civica negata: presidio per la libertà di espressione. E il caso finisce in Consiglio Comunale

Nonostante la pioggia, manifestazione confermata in piazza Matteotti, Fabio De Maio (Indipendenza): 'Nelle motivazioni del sindaco grave precedente'


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Il caso della sala civica di Modena prima concessa e poi revocata all'associazione Emilia-Romagna Russia, già conosciuta per altre conferenze in altre sale e luoghi pubblici della città di Modena, è arrivato ieri in piazza Matteotti e presto giungerà in Consiglio Comunale a Modena. Il 15 febbraio, una interrogazione di Modena Sociale porterà il tema sui tavoli di maggioranze e opposizione.



'Vogliamo che i gruppi politici, spesso bravi a battersi a parole sui social per la libertà di espressione e che alla prova dei fatti stanno dalla parte chi censura, si esprimano mettendoci la faccia e votando con coerenza' - afferma Fabio De Maio, coordinatore regionale del Movimento Indipendenza. Per il Movimento non solo è stato grave revocare una sala che era già concessa solo dopo avere ricevuto richieste anche dall'Ucraina, ma ancora più gravi sarebbero le dichiarazioni del sindaco alla base della scelta. Da un lato ponendo condizioni sempre più di merito per concedere o meno la sala. In sostanza, condizioni che potrebbero creare problemi di accesso ad altre associazioni o soggetti, anche di altro schieramento'.
Il tema sarà posto in discussione il 15 febbraio nella seduta del Consiglio Comunale di Modena attraverso l'interrogazione di Modena Sociale.

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