'Preme ribadire, quando ci si chiede di fare fronte comune nei confronti di un Governo Meloni “che taglia i denari alla Sanità”, come con la legge di Bilancio per il 2023, la prima approvata dal governo Meloni, siano state stanziate risorse aggiuntive per aumentare il livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale. Nello specifico la manovra ha stanziato in più, rispetto alle risorse già previste all’epoca, circa 2,2 miliardi di euro per il 2023, 2,3 miliardi dal 2024 e 2,6 miliardi per ogni anno dal 2025 in poi. Il Fondo Sanitario Nazionale quota 137 miliardi, cifra record degli ultimi 10 anni almeno, mentre il bilancio del fondo una volta che il Governo di centrodestra si è insediato era a -97 miliardi di tagli. Entrambe le Nadef approvate dal governo Draghi nel 2021 e nel 2022, quando il ministro della Salute era ancora Speranza, tornato nel PD a giugno scorso, prevedevano a legislazione vigente un calo della spesa sanitaria sia in valori assoluti sia in rapporto al Pil. Le accuse di Donini, che forse faranno breccia giusto in alcuni circoli PD, sono facilmente smontabili: basta leggere i dati'.
'L’Esecutivo si sta occupando e si occuperà anche di un’altra eredità pesante: il superamento del tetto di spesa, un obiettivo che Giorgia Meloni si è posto. Il tetto alla spesa per il personale sanitario è stato introdotto nel 2009, e questo ha comportato, chiaramente, negli anni anche il crescente ricorso ai contratti a termine e il devastante fenomeno dei cosiddetti medici gettonisti, sempre citati dall’on. Schlein. Ci troviamo a fare i conti con una situazione che si è stratificata negli ultimi 14 anni. Le decisioni prese in Viale Aldo Moro, che stanno sollevando polemiche enormi in Appennino ma che giungono da tutte le parti, sono riuscite nell’impresa impossibile: mettere d’accordo sindaci di centrosinistra, partiti di centrodestra, sindacati.
'Di cosa ci stupiamo dunque? Fratelli d’Italia, in barba alle richieste della sinistra, continuerà a condurre le sue battaglie contro questa gestione che piace ai colletti bianchi, che raggiungono bonus e premi, ma che nuoce a noi cittadini. Torniamo appetibili, senza pensare solo all’edilizia sanitaria ma concentrandoci su chi, al suo interno ci salva la vita.



