Sul vaccino anti Covid, come riporta la Dire, un intervistato su 5 ha dichiarato di aver riscontrato maggiori difficoltà di accesso alla somministrazione della terza e quarta dose di vaccinazione anti-Covid, riconducibile, per gli intervistati, ad una poca chiarezza da parte delle autorità sanitarie e alla distanza dei centri vaccinali dai domicili dei cittadini verificatasi dopo la chiusura degli hub vaccinali. Dell'89% del campione che si è vaccinato contro il Covid-19 il 67% ha dichiarato di aver effettuato anche la terza dose, mentre solo il 15% riferisce di aver effettuato anche la quarta; pensando a eventuali dosi booster, solo il 42% si dice propenso a un ulteriore richiamo mentre il 9% si dice ancora indeciso.
'È prioritaria la costruzione di una cultura della prevenzione e la vaccinazione è il primo strumento di prevenzione che abbiamo: ci evita malattie e comorbidità e sappiamo bene quale è stato l'impatto delle comorbidità sul Covid. Bisogna ingaggiare, per questo, i medici di famiglia e i pediatri, fondamentali sul territorio', è stato il commento della senatrice Beatrice Lorenzin. La propensione alla vaccinazione - ha proseguito - è scesa insieme alla percezione del rischio. Non possiamo far vivere sempre con l'ansia di un rischio, ma è necessario far passare l'idea della prevenzione. Questo si fa con una comunicazione istituzionale chiara e trasparente perché siamo bombardati da istanze antiscientifiche'.



