'Mi dimetto- osserva- e lo faccio per voi. L’Antitrust ha mandato una molto complessa e confusa lettera dicendo che, avendo accolto due lettere anonime, che ha inviato all’Antitrust il ministro della Cultura, in cui c’era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro'.
Sgarbi, finito nell’occhio del ciclone per un’inchiesta della Procura di Macerata che gli contesta un quadro rubato e per risposte intemperanti a un inviato di Report, oggi ha anche accusato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano di aver inviato segnalazioni anonime all’Antitrust sulla sua attività di conferenziere retribuito. 'Questa conferenza, secondo quello che l’Antitrust mi ha inviato, sarebbe incompatibile, illecita, fuorilegge. Quindi, per evitare che tutti voi siate complici di un reato, io parlo da questo momento libero del mio mandato di sottosegretario - è la replica del critico d’arte - Avete comunque un ministro e altri sottosegretari e io riparto e da ora in avanti potrò andare in tv e fare conferenze'.
'Il ministro non l’ho sentito, non ci parliamo dal 23 ottobre, quando mi ha dato la delega per andare a occuparmi della Garisenda. Non potevo sentire una persona che riceve una lettera anonima e la manda all’Antitrust. Le lettere anonime si buttano via, gli uomini che hanno dignità non accolgono lettere anonime - ha affermato il sottosegretario dimissionario -. L’Antitrust dice ‘dalle lettere anonime che abbiamo ricevuto’, le ha inviate il ministro. Tutto quello che hanno dichiarato arriva da lettere anonime'.
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