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Si può fare!

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Sostenuto da sei liste di centro destra, presentazione ufficiale della candidatura a sindaco di Luca Negrini: 'L'ascolto della città come priorità, dalla sicurezza, ai rifiuti. Se vincerò, il giorno dopo rimetterò i cassonetti e discuteremo con la città come migliorare il sistema. Faremo gli interessi dei modenesi, non di Hera. Io scelto a Roma? Noi portiamo Modena a Roma, il PD ha portato un romano a Modena che ha spazzato via i giovani e che si vergogna del PD'. 'Giacobazzi? Come fosse qui, condurremo una battaglia comune'


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Quasi mezz'ora di intervento appassionato più volte interrotto dagli applausi dei circa 300 di una sala dell'RMH hotel di Modena con il tutto esaurito, quello di Luca Negrini, 33enne, modenese, imprenditore, referente cittadino di Fratelli D'Italia ed ora candidato sindaco sostenuto da sei liste di centro destra. Dal suo partito, Fratelli d'Italia, alla Lega, da Forza Italia a Noi Moderati, da Unione di Centro fino ad arrivare alla lista che porta il suo nome.
Partiti politici rappresentati sul palco dai rispettivi coordinatori e referenti regionali. Parlano tutti e introducono l'intervento finale del candidato sindaco che prima di entrare nel merito dei principali punti di programma, sgombra il campo da alcuni rilievi fatti sulla sua figura e nei confronti del principale avversario sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra Massimo Mezzetti. 'Mi dicono che sono troppo giovane? Per me è un valore aggiunto.

Si tratta di essere in grado di ascoltare meglio giovani come faccio io tutti i giorni. I giovani, a Modena, non sono lontani, come li vede il PD, che ha bisogno di aprire una finestrella sul web per intercettarli e farsi dire chi sono e cosa vogliono'.

'Poi dicono che la mia candidatura è stata scelta a Roma e che serve per le regionali'. 'Sono modenese e mi metto al servizio della città. Qualunque sarà l'esito elettorale continuerò a farlo. Noi siamo diversi da loro. Il centro destra ha portato e rappresenta il territorio di Modena a Roma, loro, per risolvere i problemi, hanno portato per la seconda volta da Roma a Modena uno che si vergogna anche di essere del PD'.

Negrini si rivolge spontaneamente anche a Piergiulio Giacobazzi, colui che fino a ieri poteva essere al suo posto di candidato di centro destra, ma che all'indomani della scelta definitiva ha rassegnato le dimissioni da coordinatore provinciale di Forza Italia.

Giacobazzi, lanciato subito dal suo partito come capolista a Modena, dichiaratamente non in dissenso con Negrini, ma con le modalità che avevano portato alla scelta del candidato a Modena, oggi, come da lui stesso annunciato, non sarebbe stato presente. 'Ma per me è come se ci fosse' - afferma Negrini 'e so che con lui potremmo combattare una battaglia comune'.




Entrando nel merito dei temi della campagna, Negrini preferisce concentrarsi su due punti caldi: sicurezza e raccolta dei rifiuti. 'Su entrambi sarà fondamentale l'ascolto della città' - dice. 'Esattamente ciò che PD e amministrazione non hanno fatto. Per l'amministrazione la sicurezza è diventata un problema grave da quando c'è il centro destra al governo. Prima, con il governo PD, anche le baby gang non erano un problema. Di fronte all'insicurezza in centro storico e di piazza Matteotti hanno avuto la grande trovata di acquistare una edicola mettendoci dentro dei volontari, esponendoli a loro volta all'insicurezza. Il primo risultato è stato un operatore aggredito. Noi siamo consapevoli che la sicurezza è un problema sia locale che nazionale, ma con il governo bisogna parlare a nome di Modena non a nome del proprio partito, come ha sempre fatto Muzzarelli che si è dimenticato che sotto la fascia del sindaco c'era il simbolo di Modena e non quello del PD. Noi mettiamo la città e le istituzioni davanti, non gli interessi di partito'.

Poi i rifiuti: 'Non non siamo contro la raccolta differenziata ma a questa modalità, partita con un disastro e portata avanti senza un vero confronto con la città. Se sarò eletto, dal giorno dopo questa modalità finirà, rimettendo i cassonetti e aprendo un confronto con la città su come migliorare il servizio e i risultati. Partendo dall'ascolto dei bisogni dei modenesi, e non di quelli di Hera'.

Negrini rivolge spesso lo sguardo alla moglie, sposata sette anni fa, in platea con in braccio sua figlia. 'Basta andare al parco con lei, per portarla sull'altalena, parlando con altre persone per rendersi conto dei problemi della città sui cui i cittadini chiedono di essere ascoltati. Dal degrado, allo spaccio di droga che c'è nei parchi, ai bisogni delle famiglie con figli che a Modena trovano sempre meno risposte e che hanno paura, anche di andare in un parco'. E sul concetto di paura Negrini chiude: 'Noi non abbiamo paura perché non siamo soli come altri vorrebbero fare credere. Vincere a Modena è possibile, l'alternanza è possibile. L'alternanza è necessaria e farà bene a Modena. Vogliamo aprire una finestra chiusa da 80 anni, per fare entrare una nuova aria in città.  È una sfida difficile, ma a me non piacciono le sfide facili. Essere nel centrodestra a Modena non è facile e non è una questione di convenienza, ma di convinzione. Noi dobbiamo fare l’impossibile insieme e io sarò sempre davanti a voi, fino all’ultimo minuto di campagna elettorale. Io non ho paura e nessuno di voi deve avere paura di aprire quella finestra, chiusa da 80 anni, per far entrare aria buona. Ci vuole coraggio, andiamo a vincere', ha concluso Negrini.

Gi.Ga.


Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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