A suonare la carica partono i due parlamentari modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari ed Enza Rando. Per loro le parole del ministro sono irricevibili. Rispetto al tema del mancato innalzamento della Questura in fascia ‘A’, rispondere alle legittime proteste del Sindaco Muzzarelli che dovrebbe rivolgersi «alla sua parte politica» significa fingere di non sapere che sul tema, già dalla scorsa legge di Bilancio, alla Camera abbiamo presentato un emendamento, puntualmente bocciato, e sempre su questo punto languiscono senza risposta due interrogazioni, rispettivamente al Senato e alla Camera, a nostra firma”. Ma non solo. “Il suo continuo ribadire che dal suo punto di vista per la sicurezza di Modena è stato fatto molto, e anzi addirittura come mai in precedenza, fa davvero cascare le braccia. Pensa che i cittadini non si accorgano dell’enorme distacco tra le sue parole e la realtà dei fatti? Mancano agenti, come da mesi e mesi tutti gli esponenti del territorio e noi ribadiamo in ogni sede possibile. E a fronte di una problematica tangibile il Ministro cosa dice? Che l’innalzamento della Questura è un falso problema? Questo significa non avere rispetto per Modena.”
Critiche alle dichiarazioni del ministro anche per quanto riguarda la gestione degli arrivi dei migranti, e in particolare dei minori stranieri non accompagnati: “Continuare a sostenere che non esiste un problema specifico per Modena significa semplicemente falsificare la realtà. Arrivi improvvisi e continui, non concordati né coordinati, in totale assenza di una strategia e dello stanziamento di fondi adeguato a gestire i percorsi di integrazione.
E in tutto questo, viene da chiederti: ma dove sono i parlamentari della destra che teoricamente dovrebbero rappresentare l’interesse dei cittadini che li hanno votati?
Pervengono a stretto giro di posta, le parole del capogruppo PD in Comune e responsabile sicurezza del partito Antonio Carpentieri: 'Prendiamo atto con dispiacere che la Questura di Modena non sarà elevata di fascia: le parole pronunciate dal Ministro Piantedosi non lasciano dubbi. Modena nè ora nè in futuro, per questo Governo, merita una promozione come è avvenuto per tante altre città quest'anno.
Per chi decide a Roma i modenesi devono rimanere una cittadinanza di serie B. E purtroppo qui non parliamo di calcio, ma di sicurezza. L’elevazione di fascia della Questura, lo ribadiamo, non solo rafforzerebbe la polizia di stanza a Modena ma produrrebbe anche un effetto implicito di rafforzamento delle altre forze dell’ordine (Carabinieri e Guardia di Finanza): non è solo una questione nominalistica ma di sostanza. Fare questo è una scelta politica del Consiglio dei Ministri, una scelta già fatta in primavera, ad esempio, per Perugia, L’Aquila, Potenza. La fascia A serve per rendere strutturale e non occasionale l’incremento degli organici.
Riguardo invece ai rinforzi promessi registriamo i soliti impegni che, però, sono smentiti dai fatti. A oggi risultano previsti unicamente 15 nuovi arrivi effetivi per dicembre, arrivi che però devono scontare pensionamenti e trasferimenti che comportano per la città un saldo in ogni caso non favorevole.
M5S: 'Su criticità nessuna risposta dal Ministro. E con il sindaco desolante siparietto finale'
Dall'opposizione al governo di centro destra a livello nazionale ma al governo PD a livello comunale il gruppo del Movimento 5 Stelle che attraverso il consigliere Barbara Moretti che giudica desolanti le parole del ministro e critica bollandolo come siparietto il botta e risposta tra il sindaco di Modena ed il Ministro. 'Ringraziamo Siulp e CISL per aver organizzato un importante ed autorevole momento di confronto politico ed istituzionale su uno dei temi cardine per lo sviluppo della nostra società come quello della sicurezza. Dopo avere ascoltato gli interventi crediamo che l'intervento del ministro Piantedosi sia stato deludente, per quanto Modena si aspettava in termini di risposte dal governo. Sull'emergenza nell'emergenza legata ai minori stranieri non accompagnati e sull'elevazione della Questura in fascia A non sono arrivate nemmeno lontanamente le risposte che si auspicavano e che ci si aspettava. Soprattutto dopo mesi dagli impegni assunti mesi fa, per il rinnovo del patto di Modena città sicura' - afferma il M5S che espande la critica al tema della gestione emergenziali dei minori stranieri non accompagnati per la quale 'non si è ancora usciti dalla fase dell'emergenza numerica che ancora oggi obbliga il comune a trasferire in altre città i minori in esubero in arrivo, e non è promettendo soldi ai sindaci che si può iniziare ad affrontare il vero tema sociale e di integrazione per questi ragazzi. Oggi di fatto inesistente. Il Ministro ancora oggi parla con tanti condizionali ed incertezze di una uscita dalla gestione degli sbarchi. Sull'elevazione della questura in fascia A anziché un passo avanti, due passi indietro. Liquidare l'ipotesi come ancora lontana e comunque secondaria rispetto al tema dell'adeguamento degli organici comunque basato su un pianta del 1989 significa porre non una prospettiva ma una pietra tombale all'elevazione'.
'E se la risposta del ministro su tutti questi temi è stata deludente - continua il consigliere Barbara Moretti a nome del gruppo consiliare - non e’ stato meno triste il siparietto finale con cui il sindaco è arrivato a scaricare sulla mancanza dell'esercito i problemi al parco Novi Sad. Un siparietto che crediamo confermi quanto ancora ci sia da fare per garantire quella sicurezza e soprattutto quelle risposte a livelli istituzionali di cui Modena ha da troppo tempo bisogno'.



