'Su Baggiovara ci si sta occupando solo del ripristino strutturale ma non si è fatta nessuna analisi sul come sia potuto succedere un fatto del genere. Elemento di conoscenza necessario anche per prevenire altri casi simili in futuro. Non è stato analizzato e non ci è stato spiegato come una sola persona abbia potuto devastare interi locali e provocare un danno da 100.000 euro. Evidentemente la struttura non era adeguata, come dovrebbe essere, per gestire tali situazioni. L'unico provvedimento che è stato assunto è aumentare la presenza delle guardie giurate che prima terminavano il servizio alle ore 20. Adesso il loro servizio si estenderà ma ricordiamo che di fronte ad episodi di violenza all'interno del reparto la guardia non può fare nulla sul paziente. La guardia giurata è messa a presidio dei beni dell'azienda ma non può intervenire fisicamente sulle persone. Quindi si tratta di una soluzione pressoché inutile'.
Secondo ordine di problemi, evidenziato da Fials, legato al trasferimento a Carpi, è rappresentato dal fatto che ci sarebbe un ulteriore sovracarico di lavoro su personale del Pronto Soccorso già provato da lunghi mesi di attività in carenza di personale.
'Adesso - afferma Parente riferendosi all'Ausl - faranno degli interventi di minima per renderla tale, ma il problema è legato al personale. L'azienda ha affermato che si occuperà in questi tre giorni di formare il personale che è principalmente costituito da operatori non abituati a gestire le acuzie. E' vero che saranno supportati da personale proveniente da Baggiovara, ma non è la stessa cosa. Soprattutto quando l'azienda dice di formare il personale su problematiche del genere in così poco tempo, prima di entrare in servizio.
'Altro punto importante su cui abbiamo chiesto garanzie - prosegue la referente Fials - è l'appropriatezza dei ricoveri, perché bisogna smettere di ricoverare in strutture psichiatriche tutto ciò che non trova collocazione da altre parti, tra cui persone dedite all'uso di alcol e che non trovano posto nelle carceri. Chi ha problemi di socialità alterata dovrebbe stare da tutt'altra parte, e non in una struttura psichiatrica. In queste deve starci chi soffre di disturbi e malattie psichiatriche che ha bisogno di cure. Finché continuiamo ad inserire in quel percorso e in quelle strutture anche tutto ciò che può essere socialmente pericoloso non bisogna poi meravigliarci di fronte ad episodi anche di violenza che gli operatori non potranno mai contenere. Quindi bisogna lavorare a percorsi appropriati di ricovero. E questo punto l'Azienda Sanitaria, non si sta muovendo, per nulla'.
Gi.Ga.



