'Il criterio nello stabilire se un intervento sia o meno necessario – continua Vaccari - è quello dello schieramento di appartenenza, un po’ come ha fatto nelle settimane scorse il suo sodale Bignami, che chiamava i sindaci di centrodestra per farsi indicare l’intervento prioritario da inserire in un fantomatico elenco di opere finanziabili che nessuno ha ancora visto e che nessuno, se non loro, sa come sarà finanziato. Perché il vero tema riguarda le risorse, che Barcaiuolo vuole aiutare il Governo a utilizzare in altri modo piuttosto che aiutare il territorio del proprio collegio d’elezione'.
E a proposito di risorse, Vaccari fa chiarezza: 'Per ora i soldi non sono 4 miliardi ma sono poco meno di 1 miliardo e 600mila euro, molti dei quali semplicemente spostati da altri capitoli di spesa, sicuramente insufficienti, come i Sindaci, non solo del Pd, le associazioni di categoria e i sindacati hanno a più riprese evidenziato. Degli altri 2 miliardi non v’è traccia, così come il neo Commissario generale Figliuolo si è affrettato a dire lunedì durante il suo primo sopralluogo in Romagna'.
Un’ultima stoccata, Vaccari la avventa sul tema delle tempistiche: 'Ci vorrebbero più pudore e rispetto nei confronti di una terra che ha dovuto aspettare 45 giorni per avere contezza del percorso sulla ricostruzione, scoprendo poi che al momento dopo le passerelle dei primi giorni non ci sono né i soldi né gli strumenti per fare ripartire un territorio devastato'.
I segretari modenesi Pd
Critiche a Barcaiuolo arrivano anche da Federica Venturelli e Roberto Solomita, segretari rispettivamente della Federazione provinciale e della città del Pd di Modena.
'Immaginiamo l'imbarazzo che il senatore Barcaiuolo deve provare, insieme ai suoi colleghi emiliano-romagnoli di Fratelli d’Italia, nel cercare come può di coprire i gravi ritardi del Governo, il quale, solo nella scelta del Commissario straordinario, ha impiegato più di due mesi. Le sue esternazioni non sono altro che questo: il goffo tentativo di menare il can per l’aia.
'Il senatore Barcaiuolo – concludono Venturelli e Solomita - pare più interessato a prendere posizione contro i modenesi e gli emiliano-romagnoli che a contribuire, insieme agli amministratori locali, a risolvere i problemi del territorio. Ma quando si parla della sicurezza dei cittadini, per noi, non esistono colori politici, ma solo quelli di Modena. Evidentemente per il senatore non vale lo stesso principio'.



