Così in una nota il circolo modenese 'La terra dei padri' replica all'intervento della Cgil.
'La Cgil, la stessa organizzazione sindacale che ha approvato tutti i decreti liberticidi del governo Draghi, inclusa l'esclusione dal lavoro per chi non aveva in tasca la tessera verde, oggi si sveglia e riscopre l'antifascismo. Strano che la stessa Cgil nel mese di maggio si è recata in delegazione ad Odessa, in Ucraina, presso la Casa dei sindacati, per atto di presenza solidale ma si è guardata bene di pronunciare parola di commemorazione per le vittime dei nazisti ucraini che hanno compiuto la strage di sindacalisti e studenti nel 2 maggio del 2014, trucidando e facendo bruciare vive le persone asserragliate all'interno, studenti e sindacalisti - continua La terra dei padri -. Nel caso di Vannacci, un uomo dello Stato, la Cgil non sopporta il libero dibattito sulle idee e sui concetti espressi nel libro (discutibili ma leciti) e ne chiede la censura preventiva. Ci possiamo congratulare con la Cgil per la sua svolta autoritaria e repressiva che forse, dopo la gita in Ucraina, ha preso spunto dai metodi della giunta di Kiev per far sparire e reprimere le idee in contrasto con il 'pensiero unico'. Visto che l'organizzatore è un circolo vicino a Fratelli d'Italia, ci chiediamo se interverrà anche il ministro Crosetto (o altri per lui) che è stato il primo a censurare il generale ed il suo libro, anticipando la Cgil'.



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