L'occasione è l'aperitivo elettorale organizzato oggi al ristorante La Brace di via Emilia Est al quale hanno partecipato anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Platis, l'ex senatore Carlo Giovanardi e l'ex candidato sindaco Luca Ghelfi.
Il punto implicitamente evidenziato da Rinaldi è l'assenza dei vertici del primo partito di maggioranza, in particolare del senatore Michele Barcaiuolo, nella campagna elettorale. Barcaiuolo che - a detta di Rinaldi - sarebbe concentrato quasi esclusivamente sul sostegno a Stefano Cavedagna alle Europee.
'Serviva certamente una maggiore concertazione nella scelta delle candidature a sindaco - continua Rinaldi -, ma una volta che si è scelto un candidato mi aspetto l'impegno massimo, in particolare dal partito che lo ha fortemente voluto. Soprattutto alla luce del buon lavoro che sta facendo Negrini. Non è assolutamente vero che la partita dell'8 e 9 giugno è già chiusa, lo dimostra il nervosismo del candidato sindaco del centrosinistra Massimo Mezzetti al recente confronto con Negrini stesso e lo dimostrano i tanti che si avvicinano ai nostri banchetti chiedendo di regalare finalmente a Modena una alternanza'.

'Noi rappresentiamo la componente moderata all'interno di Forza Italia - continua Rinaldi - ma non bisogna confondere la parola 'moderato' con l'idea del compromesso e dell'accomodamento a tutti costi. Ai moderati non va assolutamente bene tutto, semplicemente siamo fermamente contrari a una idea della politica populista e fatta di slogan, così come diciamo no allo sterile politicamente corretto che nasconde un vuoto di identità. Io credo che a Modena esista un elettorato moderato così inteso, stanco del monocolore del centrosinistra, pronto a governare anche coi 5 Stelle fino a ieri più nemici che avversari pur di non perdere il potere, e che pretende dalla
Giuseppe Leonelli


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